Vallone e Colle del Loo

  • Destinazione: Colle del Loo
  • Zona alpina: Alpi Pennine [sez. 9]
  • Gruppo montuoso: Costiera del Corno Bianco [Alpi del Monte Rosa]
  • Regione: [IT] Valle d'Aosta
  • Valle: Valle del Lys (Valle di Gressoney)
  • Difficoltà: E
  • Data: 29/06/2020
  • Traccia GPX: Scarica
  • Partenza: frazione Steina
  • Altitudine partenza: 1329
  • Altitudine arrivo: 2452
  • Dislivello: 1123
  • Attacco percorso: dalla piazzetta
  • Esposizione: nord-ovest
  • Punti di appoggio: Agriturismo Blekene

Un vallone indimenticabile per la sua bellezza, la sua ampiezza, il susseguirsi di piani e brevi salite: il Vallone di Loo, nella Valle del Lys, che porta al Colle del Loo (Lòòcoll) a 2364 m e al Col Lazouney (Lasòneycoll).

Vista del Vallone di Loo scendendo con il Mont Kick al centro

Accesso

Da Pont-Saint-Martin si percorre sulla strada regionale la Valle del Lys (Val di Gressoney) fino a Steina, 1311 m, si può parcheggiare a sinistra della strada o superando il ponte si risale fino al punto dove termina la strada, a Lommattò, pochi parcheggi.

Itinerario

Si attraversa l’abitato trovando subito le indicazioni e salendo tra le case.

Si passa di fianco a una bella chiesetta.

Chiesetta

Quindi si gira a destra, passando vicino a una fontana/lavatoio e dopo un breve tratto il sentiero volge decisamente a sinistra. Segnavia n. 12 e Alta Via n. 1. Il sentiero si inerpica nel bosco ben tracciato, le pendenze sono elevate e il dislivello consistente. Si incontra successivamente un ponte sul torrente Lòòbach.

Si continua nel bosco di conifere e il sentiero raggiunge una pietraia che si attraversa a sinistra su camminamento lastricato.

Sempre sul percorso si raggiunge un bel punto panoramico con panche e tavolo.

Si sale ancora, poi il sentiero diventa meno erto e dopo un tratto in piano si raggiunge un ponte sul torrente con vicino l’alpeggio di Loo inferiore a 1860 m (Lòò Dessous).

Ponte sul torrente

Si apre il bel vallone, ricco d’acqua e di verde  e si raggiunge Lòò Dessous a 1876 m, zona di alpeggi.

Si vedono gli alpeggi

Alpeggio ristrutturato

Un tratto di sentiero è delimitato da muretti a secco a destra e sinistra.

Sentiero delimitato da muretti a secco

Quindi seguendo un percorso con pendenze mediamente dolci si raggiungono le baite di Loo superiore a 2076 m (Ober Lòò), si riattraversa il torrente su un ponte in muratura e si sale nell’abitato.

Si incontra una cappella posta a sinistra del percorso.

Cappella

E subito dopo un agriturismo, Blekene, gestito da Simone Laurent.

Agriturismo Blekene

Si prosegue sul sentiero 12  che supera gli alpeggi a destra, per poi compiere un’ampia curva verso sinistra. Quindi si arriva in traverso su un piccolo altipiano posto sotto il tondeggiante Mont Kick, 2315 m, che in pratica separa in due il Vallone di Loo, e si passa alla sua destra.

Una veduta del percorso

Gianni e Roberto

Si percorre un lungo tratto fino a un grande pianoro, a 2364 m si incontra un evidente segnale, punto di incontro con la Grande Traversata delle Alpi che passando dal Col Lazouney, posto a destra (12C), si inerpica al Passo del Maccagno (Maccagnocoll) posto a sinistra (12B),  a  fianco del Monte Cossarello, 2726 m. Dal passo si scende in una valle laterale della Valsesia, la Valle Vogna, mentre per il Colle del Loo si prosegue per il vallone; è una  zona ricca d’acqua a inizio stagione.

Segnale con le diverse indicazioni

A questo punto la meta è vicina.

Tratto finale

Colle del Loo

Si raggiunge il colle, tempo di salita per noi: ore 3,15. Da lì si scende nella Val Sorba a Rassa, 917 m.

Gianni, Roberto e Massimo al Colle del Loo

Ritorno

Per la via dell’andata. Noi abbiamo fatto una deviazione verso il Col Lazouney, più panoramico, per tornare nel pianoro al grande ometto e riprendere la strada dell’andata.

Vicino al Col Lazouney

Mont Nery o Becca Frudiera

Torrente

Materiali da escursionismo.

N.B. Nella traccia allegata c’è una variazione di percorso perché chi salvava la traccia è passato a vedere il laghetto posto a destra del tratto finale al colle.


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About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.