Torre Pontonnet

  • Destinazione: Torre Pontonnet
  • Zona alpina: Alpi Graie [sez. 7]
  • Gruppo montuoso: Gruppo della Tersiva [Alpi del Gran Paradiso]
  • Regione: [IT] Valle d'Aosta
  • Valle: Valle di Champorcher
  • Difficoltà: PD-
  • Data: 16/07/2019
  • Traccia GPX: Non disponibile
  • Partenza: da Dondena
  • Altitudine partenza: 2100
  • Altitudine arrivo: 3173
  • Dislivello: 1073
  • Attacco percorso: dal parcheggio
  • Esposizione: varie
  • Punti di appoggio: Rifugio Dondena

La fiera scudiera della Tersiva: la Torre Pontonnet, salita da Dondena in Val di Champorcher fino al Col Pontonnet e poi per cresta, difficoltà PD-

Accesso

Uscita autostrada per Aosta a Pont-Saint-Martin, quindi si percorre la statale fino a Hône, dopo il Forte di Bard, e si prende la strada che risale la Valle di Champorcher fino al capoluogo. Dopo una curva si prende a destra, sale decisamente, la strada per Dondena (Dondenaz). Se si dispone di una macchina adeguata alla strada sterrata con pietre si può salire fino a Dondena. Alla fine della strada un cartello indica il divieto di traffico, lì ci sono spazi per parcheggiare. Siamo nel Parco del Mont Avic e ci rimarremo fino al Col Pontonnet.

Itinerario

Si trovano subito pannelli con le varie indicazioni e la cartina della zona. Si scende in breve tempo al sottostante Torrente Ayasse, si attraversa sopra il ponte e si prosegue lungo la strada sterrata fino al Rifugio Dondena, 2185 m (sono possibili tagli su sentiero). E’ la storica Strada Reale fatta costruire dai Savoia nonché l’Alta Via della Valle d’Aosta n° 2 e coincide con i tracciati 7B e 7C.

Carta Parco Mont Avic

Si raggiunge il Rifugio Dondena.

Rifugio Dondena

Si percorre quindi la comoda strada sterrata per la Finestra di Champorcher, con il Mont Delà bene in vista sulla destra.

Mont Delà

Pianoro

Indicazioni per il sentiero 8

Si giunge al Pian Enseta, 2335 m, circa 45 minuti, dove si lascia la strada per proseguire sulla destra e si scende al ponte.

Ponte

Si segue il segnavia 8, compaiono anche le indicazioni per l’8C per il Mont Glacier, la deviazione per questo è più avanti. Il sentiero è bello e ben indicato.

Si tralascia a destra  la deviazione 8C per il Col Fussy e Mont Glacier.

Quindi si percorre un breve diagonale verso sinistra e si prosegue per alcuni tornanti e poi una diagonale verso destra fino a un trivio di sentieri a quota 2540 m: il sentiero 8A con la deviazione a sinistra ovest-nord-ovest verso i Colli di Fénis e di Pontonnet; 8B con deviazione a destra verso nord-est, Col Moutsaillon; 8C, una variante di quello prima indicato per il Col Fussy, lungo diagonale in leggera ascesa.

Si continua sul sentiero 8A con pendenza costante e poco accentuata.

Dal sentiero si ha una bella vista sul Lago e il Santuario del Miserin, nonché del Rifugio Miserin , subito a sx Mont Rascias, dietro a sx la Rosa dei Banchi ed a dx la Punta dell’Asgelas e la Cima di Peradzà

Lago e Santuario del Miserin

Sullo sfondo si vede bene la Tour Ponton.

Si costeggia il Mont Moussaillon. Più avanti si passa vicino al Lac Pontonnet, 2726 m, posto sulla destra.

Lac Pontonnet

Si giunge poi in circa 30 minuti al Col de Fénis o Col Fénis, dove c’è una costruzione e vicino a un traliccio dell’alta tensione.

Col Fénis

In breve si arriva al Col Pontonnet, a 2898 m.

Col Pontonnet

Dal Col Pontonnet si scende, versante di Cogne, e si aggirano alla base i primi spuntoni della costiera, non consigliabili da seguire direttamente, si risale più avanti sulla cresta sud-est, su terreno prevalente di detriti.

Cresta verso la Torre Pontonnet

Sulla cresta sud-est si continua sul filo della stessa, valutando il percorso, normalmente non c’è bisogno di aggirare le difficoltà che si presentano, noi per sicurezza ci siamo legati.

Salita sulla sinistra del canale

In seguito la cresta si impenna, salendo si tiene la sinistra del canale che si vede.

Angelo

Quindi si arriva alla base di una muraglia più impegnativa, che dà l’idea di essere la parte finale dell’ascensione. Ci si sposta verso destra, questo tratto non lungo è esposto e allo stesso tempo gradinato.

Cresta e poi muraglione

Si arriva, dopo il traverso, all’anticima, che si aggira a sinistra. 

Parte finale per la Torre Pontonnet

Successivamente si guadagna il filo di cresta, si superano roccette e si arriva sulla cima, c’è un ometto (Video: panorama dalla cima della Torre Pontonnet ). Tempo da noi impiegato: ore 3,45.

Ometto in cima alla Torre Pontonnet

Ritorno

Per la via dell’andata.

Materiali da escursionismo per la prima parte, per la seconda meglio avere una corda da 20/30 m, qualche fettuccia, rinvii e il casco.

About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.

Io, in vacanza con Giovanni Paolo II

Intervista di Luca Fiore a Livio Zani, era un giovane maestro di sci. Incontrò Karol Wojtyla sull’Adamello nel 1984. E per vent’anni accompagnò il Papa ...