Tête de Valpelline

  • Destinazione: Tête de Valpelline
  • Zona alpina: Alpi Pennine [sez. 9]
  • Gruppo montuoso: Gruppo Dents d'Hérens-Cervino [Alpi del Weisshorn e del Cervino]
  • Regione: [IT] Valle d'Aosta
  • Valle: Valpelline
  • Difficoltà: F+
  • Data: 19/08/2005
  • Traccia GPX: Non disponibile
  • Partenza: Place Moulin
  • Altitudine partenza: 1980
  • Altitudine arrivo: 3802
  • Dislivello: 1822
  • Attacco percorso: il secondo giorno dietro il rifugio
  • Esposizione: prevalente nord-ovest
  • Punti di appoggio: Rifugio Aosta

Al fondo della Valpelline, lungo la linea di confine tra Tête Blanche e Dent d’Hérens si trova la Tête de Valpelline; un lungo avvicinamento al Rifugio Aosta e un’ascensione non particolarmente impegnativa.

Accesso

Si raggiunge in auto Place Moulin dove termina la strada e ci sono due parcheggi, più altri posti su un lato della strada; la zona è molto frequentata.

Itinerario

Fino al Rifugio Aosta vedere l’itinerario per il Bivacco Perelli.

Nel percorso si incontra un larice secolare

Rifugio Aosta

Itinerario alla Tête de Valpelline

A monte del Rifugio Aosta si trova il ripido sentiero che sale tra roccette e terriccio erboso. Guardando indietro si vede bene lo Château des Dames.

Prima luce sullo Château des Dames

Si prosegue per il sentiero su terreno più ripido, tra roccette e placconate con detrito; percorso ripido, non esposto. Sulla destra si vede un pluviometro, si raggiunge una conca morenica superiore che si attraversa, possibili nevai. Si giunge alla base della salita attrezzata con catene che porta al Col de la Division.

Vista sulla valle salendo al Col de la Division

La qualità della roccia non è buona e  le catene permettono sia una salita sia una discesa sicura in caso di neve o ghiaccio. Con l’aiuto di catene si risalgono le roccette, sporche di detrito, e si raggiunge il Col de la Division, 3314 m.

Grandes Murailles viste dal Col de la Division

Dal colle bel colpo d’occhio sul ghiacciaio e sulle montagne circostanti.

Il ghiacciaio normalmente si costeggia risalendo verso destra, terreno di rocce rotte per un deciso tratto per poi risalire il ghiacciaio sul ripido a metà costa,  salita non eccessivamente impegnativa. Ci si avvicina alla cima evidenziata da una parte rocciosa, raggiunta in tre ore circa.

Cima della Tête de Valpelline

Con alle spalle la Dent d’Hérens e il Cervino 

Gruppo sulla Tête de Valpelline

Cervino, via normale italiana

Splendida vista del Cervino, con le nuvole sul versante italiano.

Altro itinerario dal Col de la Division: si scende sul Ghiacciaio di Tza de Tzan e si punta verso la Tête Blanche; in questo caso si costeggiano vari seracchi e crepacci. Si giunge sotto la parete rocciosa e si raggiunge il Col de Valpelline. Dal colle si segue l’ampia dorsale sulla destra per la Tête de Valpelline.

Ritorno

La discesa segue la via di salita. Occorre tenere conto che il ritorno è molto lungo.

Becca d’Oren, Évêque e Dents de Bouquetins

Scendendo sul ghiacciaio, di fronte si vedono la Becca d’Oren e l’Évêque.

Sul ghiacciaio

Al ritorno verso il Rifugio Aosta

Materiale: normale dotazione da ghiacciaio, meglio avere il casco per il Col de la Division.
Attenzione: controllare sempre le condizioni del ghiacciaio.

About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.

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