Taou Blanc

Tau Blac vista dalla Punta Leynir
  • Destinazione: Taou Blanc
  • Zona alpina: Alpi Graie [sez. 7]
  • Gruppo montuoso: Costiera Galisia-Entrelor-Bioula [Alpi della Grande Sassière e del Rutor]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Valle: Valle dell'Orco
  • Difficoltà: EE
  • Data: 30/09/2005
  • Traccia GPX: Non disponibile
  • Partenza: Piano del Nivolet
  • Altitudine partenza: 2532
  • Altitudine arrivo: 3438
  • Dislivello: 906
  • Attacco percorso: vicino al Rifugio Savoia
  • Esposizione: sud sud-ovest
  • Punti di appoggio: Rifugio Savoia

Salita normale al Taou Blanc, 3438 m, con panorami bellissimi e scenari incontaminati, interamente nel Parco del Gran Paradiso partendo dal Piano del Nivolet.

Accesso

Si risale tutta la Valle dell’Orco, percorrendo la SS 460 per Ceresole Reale, si continua per una ventina di chilometri superando un dislivello di circa 1.000 metri e si raggiunge il Piano del Nivolet.  L’accesso in auto al Colle del Nivolet è chiuso dal 15 ottobre al 15 maggio. Le domeniche di luglio e agosto gli ultimi sei chilometri sono a traffico regolamentato e per giungere al Piano del Nivolet è disponibile un servizio navetta.

Itinerario

Si parte dal piazzale vicino al Lago del Nivolet nei pressi del Rifugio Savoia.

Uomo che porta i formaggi a valle

Si prende il sentiero 9 per il Colle di Leynir che risale il pendio sino ai Piani del Rosset  soprastanti. Il sentiero sale in diagonale i Piani del Rosset passando a destra del Lago Rosset che ha una piccola isoletta circolare posta in prossimità della sponda settentrionale.

Lago Rosset visto dall’altro lato del percorso

Quindi si continua verso il Col Leynir su sfasciumi e pietraia, ultima parte lunga diagonale ascendente, 3084 m. Al colle si apre la visuale sulla Val di Rhêmes.

Tau Blac vista dalla Punta Leynir

Taou Blanc visto dalla Punta Leynir

Appena sopra il Col Leynir si prende il sentiero  in direzione nord-est, per poi volgere a sud-est sui detriti del pendio. C’è un salto di roccia posto immediatamente sopra il colle, lo si supera facilmente grazie a un passaggio sulla sinistra e da qui si prosegue, verso la sommità. Superato un facile salto di roccia si giunge alla vetta.

Il panorama è spettacolare: la Granta Parei, il Piano del Nivolet, le Levanne all’orizzonte; a est il massiccio del Gran Paradiso, la Tresenta, il Ciarforon.

Ritorno

Rientro per la stessa strada dell’andata.

Materiali da escursionismo.

About author

Fabio Aquilano

Lavoro in un'azienda che si occupa di Tecnologie della Rete. Ho scoperto la montagna a 12 anni, in gita al Col de Maurin, durante un campeggio in Valle Maira, portati dal parroco del paese. Ci sono tornato negli anni dell'università e da allora non ho più smesso. Collaboro alla redazione di questo sito insieme a Roby e gli amici con cui condivido amicizia e salite.

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