Santuario di Santa Cristina

  • Destinazione: Santuario di Santa Cristina
  • Zona alpina: Alpi Cozie [sez. 4]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Gruppo montuoso:
  • Valle: Ala (Val d')
  • Difficoltà: E
  • Data: 27/02/2020
  • Traccia GPX: Non disponibile
  • Partenza: dal piazzale del Municipio di Ceres
  • Altitudine partenza: 704
  • Altitudine arrivo: 1340
  • Dislivello: 636
  • Attacco percorso: in Ceres al termine della strada asfaltata
  • Esposizione: sud salita, nord discesa
  • Punti di appoggio:

Sospeso in cielo, il Santuario di Santa Cristina raggiunto con percorso in salita da Ceres, discesa su Cantoira e ritorno a Ceres (un percorso ad anello). Un “cammino di fede” al santuario posto sulla cima della montagna, la cui festa è il 24 luglio.  Punto panoramico posto alla testata della Val d’Ala e della Val Grande.

Itinerario

Si parcheggia l’auto nell’ampio piazzale posto vicino al Municipio di Ceres e si percorre via Roma risalendo il paese. Al primo incrocio si svolta a sinistra nei pressi di una fontana, si segue l’indicazione Santa Cristina verniciata su un muro, il sentiero è il numero 242. (C’è anche un parcheggio sulla piazza della torre millenaria che domina l’abitato dal quale si può poi scendere alla fontana).

Dopo la fontana strada in salita

Dopo poco finisce la strada asfaltata e inizia prima una mulattiera e poi un sentiero in un bosco di castagni, faggi e betulle. Percorso ben segnato dal Cai di Lanzo.

Svolta a destra su sentiero

Primule e violette

Appare l’Uja di Mondrone, il piccolo Cervino delle Valli di Lanzo

Si passa vicino a una baita diroccata e si supera una carrareccia per poi raggiungere la Cappella della Peste, costruita in un luogo isolato. 

Cappella della peste

La Cappella della Peste, a Pian di Ceres, fu edificata in tempo di peste nell’anno 1577 e fu restaurata nell’anno 1911. Molto piccola, di forma rettangolare, con pregevoli affreschi. Il motivo della sua edificazione lì è perché la peste colpì le Valli di Lanzo intorno all’anno 1575 e per poter partecipare alla messa, senza correre grandi rischi di contagio, venendo a stretto contatto nelle chiese, si assisteva alla messa sparpagliati nei boschi. (Nel giorno della nostra salita imperversava in Italia il Coronavirus!).

Afftreschi Cappella della Peste

La cappella è aperta sulla parte anteriore e lì c’è posto solo per il celebrante.

Quindi si prosegue e dopo alcuni tornanti si raggiunge la Cappella degli Angeli.  

Cappella degli Angeli

Di questa cappella non si hanno notizie precise circa la sua edificazione, si sa solo che è stata riaperta al culto nel 1910. E’ posta in posizione più elevata rispetto al bosco sottostante ed è di forma rettangolare e sulle cui pareti sono appesi numerosi ex-voto. Dopo si riprende il sentiero che sale di fronte alla costruzione con una breve rampa e poi prosegue in modo costante, fino al Colle Balance a 1288 metri. (Si incontra prima la deviazione per il Roc d’la Dent, altezza 1220 metri,un belvedere su Ceres ).

Cartello al Colle Balance

Si prosegue con un breve tratto in discesa per poi risalire fino a giungere all’erta scalinata del Santuario di Santa Cristina in ore 1,30-1,45.

Scalinata per il Santuario di Santa Cristina

Il Santuario di Santa Cristina

Santa Cristina

Il Santuario sorge in cima alla rupe omonima, un ripido e isolato picco roccioso posto tra Ceres e Cantoira, ed è quindi a cavallo tra i territori comunali dei due centri e fu per questo oggetto di dispute territoriali. Secondo la leggenda, in una disputa per il possesso della chiesa, il rappresentante di Ceres disse “Santa Cristina roccia nostra” e il cantoirese “Santa Cristina avvocata nostra”.  Così la roccia fu di Ceres ma la chiesa e la festa spettarono a Cantoira, e così è ancora oggi.

Una delle prime notizie è attestata nel 1440, ma l’edificio primitivo potrebbe risalire alla seconda metà del secolo precedente, e pare che originariamente fosse un pilone votivo. 

Abside di Santa Cristina

Nel verbale della visita pastorale del 1769 si dice che il pilone fu eretto sulla rupe, in onore di santa Cristina, in seguito all’apparizione della santa stessa a un pastore.

Angelo e Roberto a Santa Cristina

Dal libro dei fratelli Milone risulta che nel 1840 vennero eseguiti i lavori per la costruzione degli edifici vicino al santuario per  accoglienza e riparo per chi si recava lì; nello stesso anno furono anche realizzati i muri di protezione che danno al complesso un aspetto di fortezza, una piccola Sacra di San Michele.

Rocca di Santa Cristina vista dalla Val Grande

Ritorno

Per la discesa verso Cantoira, si ripercorre la scalinata e si prende subito il sentiero che scende verso destra, prima su scalini ripidi e un po’ rovinati, poi nel bosco con numerose svolte; prestare in autunno e inverno attenzione alle foglie che possono coprire le pietre ed essere scivolose.

Scalini ripidi

Si incontra una strada poderale

Si scende e, tralasciando il ponte per l’abitato di Cantoira, si segue una carrareccia che prosegue a destra verso il fondovalle in prossimità della Stura tra prati e boschi.

Carrareccia verso Ceres

Infine si arriva sulla strada che da Cantoira porta a Ceres e la si segue in salita fino al Municipio. Tempo complessivo: circa ore 3-3,30.

About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.