Sant’Anna Notre Dame de la Garde

  • Destinazione: Sant'Anna Notre Dame de la Garde
  • Zona alpina: Alpi Pennine [sez. 9]
  • Gruppo montuoso:
  • Regione: [IT] Valle d'Aosta
  • Valle:
  • Difficoltà:
  • Data: 16/06/2018
  • Traccia GPX: Non disponibile
  • Partenza: Cervinia, Cielo Alto vicino all'Hotel Cristallo
  • Altitudine partenza: 2060
  • Altitudine arrivo: 2400
  • Dislivello: 340
  • Attacco percorso: partenza in prossimità dell'hotel Cristallo
  • Esposizione: varie
  • Punti di appoggio:
  • Hotel:

Uno splendido balcone sul Cervino e le Grandes Murailles, l’itinerario a Sant’Anna Notre Dame de la Garde, cappella di Sant’Anna e San Giovanni Paolo II. 

Ci sono diverse possibilità, ne presentiamo due.

– La prima: da Cielo Alto si scende su strada verso il centro del paese e si gira dopo pochissimo a sinistra, sempre su strada asfaltata, dopo la strada fa una curva decisa sulla destra, girare a sinistra per congiungersi dopo poco al percorso della Grande Balconata del Cervino n. 107 che porta verso Montagne Layet.

Si passa dietro la costruzione e la strada tende a salire con più decisione e diventa poi sentiero che sale per poi seguire la sinistra orografica della valle lungo la costiera .

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In salita in fila

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Tratto in salita

Verso l’Alpe

Si incontra poi un incrocio: girare sulla strada a sinistra di 180°, palina indicatrice, strada sterrata.

Palina per Museo Vertice e Sant’Anna

Su strada sterrata

Nel tragitto si vede benissimo la via italiana di salita al Cervino.

Si incontra poi sulla sinistra una costruzione che era servita per la costruzione della diga al Lago Goillet, ora è il Museo Vertice.

Verso il Museo Vertice

Museo Vertice

Il Museo Vertice è invece stato realizzato all’interno del fabbricato della CVA presso la diga del Lago Goillet. Il Vertice è un Ecomuseo ed è stato progettato in modo che l’escursionista possa visitare il museo senza entrarvi direttamente grazie all’allestimento di vetrate. Il Vertice è quindi un punto di presentazione della storia della costruzione della Diga Goillet, in prossimità degli alpeggi detti “della Mande” di Valtournenche. Si tratta di una testimonianza di “archeologia industriale” e di una storia legata allo sfruttamento delle acque del Marmore per la produzione di energia elettrica con la costruzione degli impianti di Perrères, del Vertice, del tracciolino e della diga del Goillet, realizzati tra gli anni Venti e gli anni Trenta. L’intervento, in aggiunta alle opere di manutenzione sul sentiero, ha visto la collocazione lungo il percorso di una serie di pannelli tematici che indicano e spiegano le particolarità culturali e paesaggistiche dei luoghi attraversati.

L’Ecomuseo del Vertice è realizzato in un piccolo fabbricato situato all’apice del piano inclinato che sale dalla centrale di Perrères. In esso vi trovano posto le attrezzature per il funzionamento dell’argano a fune, gli interruttori di alimentazione della corrente elettrica, l’areostato di avviamento Agudio, il motore Brown-Boveri, il riduttore di velocità, i volani di trazione e reinvio delle funi con freno di emergenza. Prima dell’arrivo delle piste carrozzabili e dei fuoristrada, l’argano, con il sistema va e vieni, faceva scendere e risalire i carrelli per il trasporto dei materiali e degli operatori destinati agli impianti della diga. Un paranco a portale, già demolito, esterno al fabbricato, scaricava i materiali e li ricaricava su altri carrelli che una motrice cabinata trasportava su rotaie lungo il “tracciolino”, ai piedi del secondo piano inclinato per raggiungere la diga del Goillet. (Tratto da Gran Balconata Cervino)

Dopo poco si incontra una baita a sinistra e subito dopo la spianata sempre a sinistra su cui è posizionata Sant’Anna Notre Dame de la Garde.

La piccola cappella dove è stato San Giovanni Paolo II

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La costruzione ai lati del pianoro

Nella cappella c’è uno scritto di Giovanni Paolo II che sostò lì accompagnato da don Luigi Maquignaz (vedi intervista sul sito). Lo spazio è ampio, adatto per gruppi numerosi.

Croce

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Santa messa

– La seconda possibilità: sulla strada verso Cielo Alto sulla destra c’è l’inizio del sentiero 17, lo si segue poi nel bosco.

Inizio sentiero 17

Sul sentiero 17

Seguire le indicazioni

Il sentiero prosegue a mezzacosta con tratti in leggera salita, piani e in discesa.

Sentiero a mezzacosta

Per un tratto si scende con più decisione per poi superare la pista delle mountain bike, attenzione a non sbagliare, il sentiero riprende leggermente in basso (fare inoltre attenzione all’eventuale passaggio di ciclisti).

 

Quindi si risale per congiungersi al percorso indicato nella prima parte.

Si sale

A un certo punto il sentiero si congiunge a quello descritto in precedenza.

Ritorno 

Come per l’andata, prima si svolge per lo stesso percorso per un buon tratto poi:

  • se segue la prima via indicata, occorre tenere conto che nell’ultimo tratto si risale su strada per ritornare all’albergo;
  • mentre se si segue la seconda via indicata, si rimane a mezzacosta, con saliscendi.

About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.

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