Rifugio Selleries da Villaretto

  • Destinazione: Rifugio Selleries
  • Zona alpina: Alpi Cozie [sez. 4]
  • Gruppo montuoso: Gruppo dell'Orsiera [Alpi Cozie centrali o Alpi del Monginevro]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Valle: Val Chisone
  • Difficoltà: E
  • Data: 16/11/2022
  • Traccia GPX: Scarica
  • Partenza: Villaretto Superiore
  • Altitudine partenza: 1045
  • Altitudine arrivo: 2023
  • Dislivello: 978
  • Attacco percorso: parcheggio di Villaretto Superiore
  • Esposizione: prevantemente sud
  • Punti di appoggio:

Situato in Val Chisone, nel cuore del Parco Regionale Orsiera, il Rifugio Selleries è un ottimo punto di partenza per attività alpinistiche, escursionistiche e naturalistiche. Il rifugio è aperto tutto l’anno e, nei mesi estivi, è raggiungibile in macchina su strada sterrata.

Il percorso qui descritto si svolge su  mulattiera e sentiero che, partendo da fondovalle, risale il fianco orografico sinistro e incontra la chiesetta della Madonna della Neve e la borgata di Selleiraut (1517 m). Questo bel sentiero è segnalato da indicazioni di legno con triangolino giallo recante il numero 2.

Accesso

Si  risale la Val Chisone  e giunti a Villaretto Chisone, prima di uscire dal suo centro abitato, sulla destra si vede la piazza del paese dove sono presenti i cartelli indicatori per la borgata di  Villaretto Superiore. Dal fondo della piazza parte la ripida stradina che porta in breve a questa borgata dove si parcheggia.

Itinerario

Lasciata l’auto  si attraversa il ponte e si incontra il sentiero indicato col n. 2.

Parcheggio a Villaretto Superiore

Un simpatico cartello posto alla base di un roccione indica il Rifugio Selleries  a 3,30 ore di cammino. La nostra esperienza suggerisce che il tempo di percorrenza sia sovrastimato.

Cartello indicatore all’inizio della mulattiera

La mulattiera sale con inclinazione costante tra boschi e prati ancora ben tenuti. Quasi ovunque ci sono indicazioni con cartelli recanti il sentiero n. 2.

Sentiero in mezzo al bosco

In alcuni punti incrocia la strada asfaltata e attraversa i villaggi.

Passaggio in una borgata

La mulattiera passa in mezzo ai villaggi.

Grande croce lignea

Si incontrano sul percorso grandi croci lignee, che probabilmente costituivano una Via Crucis non più utilizzata.  Dopo poco più di un’ora di cammino si raggiunge la chiesetta della Madonna della Neve, edificata dai valligiani nel 1848.

Chiesa dedicata alla Madonna della Neve

A breve distanza dalla chiesa si raggiunge la borgata di Selleiraut dove termina la strada asfaltata.

Sentiero poco dopo Seleiraut

La camminata prosegue  in uno splendido bosco di faggi e larici e un quarto d’ora dopo aver lasciato la borgata, guardando in alto, si inizia a scorgere il Rifugio Selleries.

In alto si intravede il Rifugio Selleries

Il sentiero fa un’ampia curva nel bosco che inizia a diradarsi e si dirige verso il Rio Selleries, emissario del Lago del Laus.

Alcune case abbandonate e nei pressi di una centralina idroelettrica

Si attraversa il ponte (attenzione, se è brinato si rischia di volare in acqua) ed in pochi minuti si raggiunge l’antico alpeggio Sors (1710 m).

Ultima risalita

Rimane una ripida ma breve risalita del pendio sottostante il rifugio (45 minuti).

A breve distanza dal rifugio

Si percorre la gola del vallone del rio giungendo  nei pressi della vecchia centralina idroelettrica  e poco dopo ci si trova su un dosso erboso con il rifugio appena sopra.

Piazzale antistante il rifugio

Ritorno

Per lo stesso percorso dell’andata.


Total distance: 12127 m
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About author

Giorgio Bertin

Sono un ingegnere in pensione. Nato ad Aosta e vissuti i primi anni ad Etroubles, ho iniziato presto ad amare le montagne facendo con amici gite e scalate sulle principali montagne valdostane. Abitando ora a Torino ho incontrato una compagnia con la quale condividere la passione per la montagna, vissuta con un senso più profondo. Occasionalmente mi accade di organizzare gite di gruppo per ragazzi.

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