Rifugio Ospizio Sottile

  • Destinazione: Rifugio Ospizio Sottile
  • Zona alpina: Alpi Pennine [sez. 9]
  • Gruppo montuoso: Costiera del Corno Bianco [Alpi del Monte Rosa]
  • Regione: [IT] Valle d'Aosta
  • Valle: Valle del Lys (Valle di Gressoney)
  • Difficoltà: E
  • Data: 28/06/2020
  • Traccia GPX: Non disponibile
  • Partenza: Gressoney-Saint-Jean
  • Altitudine partenza: 1380
  • Altitudine arrivo: 2480
  • Dislivello: 1100
  • Attacco percorso: sulla strada regionale
  • Esposizione: est
  • Punti di appoggio: Rifugio Ospizio Sottile

La carità in quota, l’Ospizio Sottile, ora rifugio, posto al Colle di Valdobbia che mette in comunicazione la Valle di Gressoney con Riva Valdobbia in Valsesia. Fu fatto costruire nel 1823 dal canonico Sottile.  Da quest’anno riaperto con una nuova, dinamica e giovanile gestione.

Il Colle di Valdobbia si trova sulla costiera del Corno Bianco: su questo sito trovate la descrizione della salita alla Punta dell’Uomo Storto ed alla Cima della Compagnia.

Accesso

Da Pont-Saint-Martin si percorre sulla strada regionale la Valle del Lys (Val di Gressoney) fino a Gressoney-Saint-Jean e nell’abitato, in località Valdobbia, quando si incontra l’indicazione per Castel Savoia si svolta a sinistra e subito dopo a destra nella strada che costeggia il Lys; lì si parcheggia, sono presenti diversi posti auto.

Itinerario

Sulla strada regionale percorsa si trova un cartello indicatore che segnala la partenza del sentiero n. 11 per il Colle di Valdobbia.

Indicazioni alla partenza a Gressoney

Il sentiero inizialmente sale fra le case, dove terminano c’è una palina con in bella evidenza l’indicazione per il rifugio.

All’uscita dell’abitato

Ci si addentra nel bosco di larici su sentiero ben tracciato.

Sentiero nel bosco

Più avanti si incontra una nuova palina e si svolta dopo di questa leggermente a sinistra.

Palina segnaletica, svolta a sinistra

Il sentiero ben curato sale deciso nel bosco a serpentine. Si raggiunge un valloncello che si risale passando sotto delle barriere paravalanghe; durante la salita belle aperture sul versante idrografico opposto.

Punta della Regina e Colle della Ranzola

Poi si continua a seguire il sentiero che va a sinistra sulla sponda del profondo vallone solcato dal torrente Valdobbia e si raggiunge l’Alpe Cialfrezzo di sotto (Tschalvrétzò) a 1897 m; vicino all’alpeggio si nota un bel crocifisso in legno.

Alpe Cialfrezzo di sotto

Il crocifisso in legno

Si continua attraversando il torrente su un ponticello in legno. Il vallone si apre e si intravede la meta: il Colle Valdobbia con l’Ospizio Sottile. 

In lontananza il Rifugio Ospizio Sottile

Si riprende a salire e si costeggia il corso d’acqua fino a un falsopiano, si giunge all’Alpe Cialfrezzo di sopra, 2032 m, protetta da paravalanghe e poco visibile. Si segue sempre il sentiero salendo con pendenza moderata fino a una conca.

Dietro di noi domina la vista il Mont Nery o Becca Frudiera.

Mont Nery

Nella conca si passa vicino ai resti di una costruzione.

Dopo la conca si continua a salire prima in modo moderato e poi con più decisione su tornanti.

Percorso fatto

Oltre l’indicazione del sentiero 11 è presente anche quella del 105, sentiero intervallivo che parte addirittura da Aosta, dalla frazione Porossan-Roppoz per terminare al Rifugio Ospizio Sottile.

Indicazione anche per il sentiero Vidoni

Si continua sempre sul sentiero e vicino a uno spuntone roccioso si attraversa il vallone terminale, a inizio stagione è presente un nevaio; spostandosi verso destra

Parte terminale del percorso

e con un ultimo tortuoso breve percorso si raggiunge il Colle di Valdobbia.

Rifugio Ospizio Sottile

Lì è posto il Rifugio, tempo impiegato ore 2,30; sulle segnaletiche è indicato un tempo di salita maggiore. Dall’altra parte del colle si scende verso Riva Valdobbi.

Foto con Rifugio Ospizio Sottile

Brevi note storiche

Il colle era luogo di passaggio per i mercanti e coloro che andavano all’estero a lavorare nel mese di marzo e rientravano a novembre e dicembre.  Nel tragitto per il colle l’inclemenza del clima degli ultimi mesi dell’anno e le valanghe furono la causa di molte vittime. Già nel 1787 Gian Giuseppe Liscotz di Gressoney e il capitano Giovanni Giuseppe Gianoli di Riva fecero costruire una stalla e una cappella. Ma i  ricoveri risultarono non adeguati al numero di coloro che passavano dal colle.

Il canonico Nicolao Sottile, che era figlio di emigranti per lavoro, dopo una disgrazia avvenuta nel 1820 decise di costruire a sue spese un ospizio,  che fu ultimato nel 1823. Il canonico provvide a mantenerlo aperto, solo nel periodo invernale, fino al 1831 e poi lo cedette al Comune di Riva Valdobbia. Il percorso fatto dagli emigranti risaliva la Valgrande fino a Riva Valdobbia, poi il Vallone di Valdobbia, raggiunto il colle si scendeva a Gressoney-Saint-Jean per risalire prima il Colle della Ranzola e poi di Joux per raggiungere la Valle Centrale. Ad Aosta si partiva per il Gran San Bernardo e il Piccolo San Bernardo. Nel 1871 fu inaugurato un osservatorio meteorologico curato dall’abate Carestia e dal teologo Farinetti, uno dei primi salitori della Punta Gnifetti.

All’esterno dell’ospizio si trova una targa dedicata al canonico Nicolao Sottile.

Targa al canonico Sottile

Nel corridoio di accesso al rifugio altre lapidi.

Sulla parte rocciosa posta di fronte al rifugio c’è una piccola croce, si sale per tracce di sentiero in meno di 10 minuti e si vede bene l’ospizio e il sentiero verso Riva Valdobbia.

Ospizio Sottile visto dall’alto

Sentiero per Riva Valdobbia

Ritorno

Per la via dell’andata. Di fronte bella visione sul Mont Nery o Becca Frudiera.

Mont Nery o Becca Fruderia

Macchia di rododendri e fiori

Materiali da escursionismo.

About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.