Rifugio Deffeyes

  • Destinazione: Rifugio Deffeyes
  • Zona alpina: Alpi Graie [sez. 7]
  • Gruppo montuoso: Gruppo del Rutor [Alpi della Grande Sassière e del Rutor]
  • Regione: [IT] Valle d'Aosta
  • Valle: Vallone di La Thuile
  • Difficoltà: E
  • Data: 02/07/2013
  • Traccia GPX: Non disponibile
  • Partenza: La Joux
  • Altitudine partenza: 1613
  • Altitudine arrivo: 2494
  • Dislivello: 881
  • Attacco percorso: dopo il parcheggio di La Joux, nelle vicinanze di un bar, imboccare a sinistra l‘itinerario dell‘Alta Via n. 2
  • Esposizione: prevalente nord
  • Punti di appoggio: Rifugio Deffeyes
  • Hotel: Planibel

Escursione ai piedi del ghiacciaio del Rutor, al Rifugio Deffeyes, 2494 m, con possibile percorso ad anello e splendide viste sulle cascate del Rutor.

Itinerario

Si parte dal parcheggio di La Joux, posto a destra, prima della fine della strada che termina davanti a un bar dove normalmente non si può parcheggiare, a circa 3 km da La Thuile. Se si parte dall’albergo bisogna aggiungere 45 minuti con un percorso prima su strada asfaltata verso La Joux,  svoltando a destra sul primo ponte e passando tra case e capannoni si percorre una mulattiera in mezzo ai boschi e dopo, con tagli di sentiero indicati, si segue nuovamente la strada asfaltata fino a La Joux (1594 m) con discesa finale.

Dal parcheggio di La Joux, nelle vicinanze del bar, imboccare a sinistra l‘itinerario dell‘Alta Via n. 2 per il Rifugio Deffeyes (2494 m), valicato poco dopo con un ponte di legno il torrente Rutor, si addentra in un bosco di conifere  e raggiunge la prima cascata (1700 m), c’è un bel balcone sulla cascata e spesso si vede l’arcobaleno. Sono poco più di 100 m di dislivello fatti in 20 minuti.

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Prima cascata

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Cartello del percorso che passa nell’abitato, prima del ponte

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Arcobaleno alla prima cascata

Dopo alcuni tornanti si raggiunge la Baita Parcet (1772 m) e dopo si attraversano due spianate. Quindi si sale con una lunga serie di tornanti su una costa rocciosa, per poi attraversare un fitto bosco di larici. La salita in alcuni punti si fa più erta e il sentiero più stretto, prestare attenzione.

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Sentiero più stretto

Si prosegue fino alla svolta a destra per la seconda cascata del Rutor (1850 m), raggiunta dopo un’ora circa. Pochi tornanti ancora e in breve tempo si può ammirare sulla destra anche la terza cascata.

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Cascata

(Le cascate sono belle da vedere ma occorre prestare attenzione, meglio soffermarsi scendendo).

Si giunge a un altro incrocio dove si continua sullo stesso itinerario Alta Via n. 2, tralasciando il n. 8 sulla destra per i laghi di Bella Comba, ci si dirige a sinistra.

Dopo un tratto pianeggiante nei pressi dell‘Alpe Glacier e Lac du Glacier (2143 m), il sentiero prende quota ripidamente.

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Lac du Glacier

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Salita più impegnativa

Dopo la salita impegnativa si scollina e dopo non molto si giunge al Rifugio Deffeyes.

Rifugio Deffeyes

Veduta area del ghiacciaio presa da Nimbus

Ritorno

Il ritorno dal Rifugio Deffeyes avviene per la stessa via.

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Percorso di discesa

Variante ritorno

Oppure arrivati alla terza cascata si può fare una deviazione sul ponte Abbé Chanoux, a 1980 m, ponte realizzato nel 2014. Passaggio spettacolare, con doccia inclusa, e scendere sul sentiero che con diversi saliscendi segue la sinistra orografica del torrente.

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Vista sul torrente dal ponte della terza cascata prima del salto

Il sentiero è il numero 19 Abbé Chanoux. Si passa da un belvedere sulla terza cascata.

Vista sulla terza cascata da lontano

il percorso richiede attenzione ci sono camminamenti in legno, gradini metallici e corde fisse in pochi tratti ed in alcuni punti si scende disamente. Circa a metà strada ci si può ricongiungere al  sentiero 3 quando si incontra un camminamento di legno, andando diritti  o dirigendosi ancora a sinistra verso La Joux.

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Indicazioni su casa diroccata

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Sentiero 19

Percorso molto bello, prestare attenzione in particolare in discesa. Spettacolo unico alla prima cascata.

Materiali da escursionismo, utile avere i bastoncini da trekking.

About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.