Racconto della prima salita alla Punta Gnifetti

Il 9 agosto del 1842 don Giovanni Gnifetti, saliva alla Signalkuppe, 4554 metri, ecco il suo racconto della prima salita alla attuale Punta Gnifetti. Ascensione del parroco di Alagna con il chierico Giovanni Farinetti e Giacobbe e Giovanni Giordani

Salendo verso la Signalkuppe

Il racconto di don Giovanni Gnifetti

“Nell’apice della piramide del Segnale, che è alquanto ottusa e schiacciata, e nel bel mezzo si estolle un obelisco, ossia una punta di roccia antidiluviana e guisa di dente aspro e acuto, sorgente sopra una balza tagliata a piombo, orrida e smisurata che sovrasta a mezzodì all’alpe delle Vigne, e più davvicino al mare di ghiaccio che le sta a’ suoi piedi.

Covenivaci pertanto rintracciare un luogo dove piantare e assicurare la nostra bandiera, che si bramava potesse ravvisarsi e contemplare dai Valsesiani sottostanti, né si sarebbe potuto a tal uopo rinvenirlo più proprio ed opportuno dell’alto della guglia, che io qui indico e descrivo.

Il chierico Giovanni Farinetti adunque volle per sé l’onore dell’impresa, e facendosi sgabello del dorso di Giovanni Giordani, a poco a poco s’inerpicò sul noto orrido obelisco, e sul cocuzzo del medesimo arrivò alfine non senza tremare,

Dalla Punta Giordani parete est del Rosa

vedendosi di colà sull’ultimo ciglione del precipizio spaventevole, che, come dissi, s’inabissa dal lato di Alagna.

La fortuna vuole che trovisi la punta spaccata e divisa, onde collocare ed assicurare la bandiera, e compiere così i nostri voti.

Alle ore dodici e mezzo del giorno 9 agosto 1842 si piantava dal Farinetti sportagli dai fratelli Giordani la bandiera rossa della lunghezza di ben sei e più piedi, e piedi tre di altezza, quella bandiera cioè che destinata a questo luogo medesimo fu meco già quattro ascensioni per queste gelide zone.

Così sventolava questo vessillo sopra una delle più eminenti vette della Regina delle Montagne d’Europa, vetta che dalla creazione sino al quel dì era rimasta vergine da piede mortale.

La Signalkuppe, Punta Gnifetti

Questo istante fu per me, e per tutta la comitiva un vero istante di festa, di tripudio, e direi di trionfo”.

                             Dal libro Nozioni topografiche del Monte Rosa, Marzorati, Torino 1845 

Nota su Giovanni Gnifetti

Nato ad Alagna nel 1801 e deceduto nel 1867,  fu ordinato sacerdote a Novara nel 1823 e fu parroco di Alagna per un lungo tempo, ben trentatré anni. Stimato per il servizio ai parrocchiani e per le sue capacità alpinistiche, un precursore tra gli alpinisti in Italia. A lui è stata intitolata sia la Capanna Gnifetti,  rifugio posto sul costone roccioso che separa il rimanente ghiacciaio del Garstelet e il ghiacciaio del Lys, sia la Punta Gnifetti.

Don Giovanni Gnifetti

About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.

Ermanno Olmi

In ricordo di Ermanno Olmi

II grande regista Ermanno Olmi racconta il male: «All’inizio mi sentivo come San Sebastiano: ogni pastiglia una freccia. Poi ho scoperto che c’è sempre qualcosa ...