Punta Straling

  • Destinazione: Punta Straling
  • Zona alpina: Alpi Pennine [sez. 9]
  • Gruppo montuoso: Costiera del Corno Bianco [Alpi del Monte Rosa]
  • Regione: [IT] Valle d'Aosta
  • Valle: Valle del Lys (Valle di Gressoney)
  • Difficoltà: EE
  • Data: 05/07/2019
  • Traccia GPX: Non disponibile
  • Partenza: dall'arrivo della funivia del Gabiet
  • Altitudine partenza: 2318
  • Altitudine arrivo: 3115
  • Dislivello: 797
  • Attacco percorso: uscita locali funivia
  • Esposizione: ovest prevalente
  • Punti di appoggio:

Cima a forma di piramide che si trova nell’Alta Valle del Lys, sulla costiera del Corno Bianco, a sud del Passo di Zube e a nord del Passo della Coppa: è la Punta Straling, 3115 m. La prima ascensione alla Punta Straling è del canonico Giovanni Gnifetti nel 1820, famoso per la prima salita alla cima che da lui prende nome, la Punta Gnifetti.

Accesso

Si percorre tutta la Valle del Lys fino a Staffal dove si parcheggia e si prende la funivia che sale al Gabiet.

Itinerario

Dall’arrivo della funivia che collega Staffal con Gabiet si sale in breve al lago

Lago Gabiet

e poi passando vicino a una costruzione (Bar) la si costeggia, avendola sulla destra,  su strada poderale e poco prima di una costruzione per condotte d’acqua si scende verso destra nel pianoro di poco più basso, solcato da torrentelli. Pianoro che si attraversa.

 

Al termine, con rare indicazioni presenti, si tralascia la traccia che va a destra e che costeggia poi il lago, e ci si dirige verso la costiera (vedi descrizione sulla Cima della Compagnia) posta di fronte a noi.

Indicazione

Nell’immagine seguente si vede la zona di salita.

Zona di salita verso la Straling

Dopo un tratto  su terreno prevalentemente formato da sfasciumi un ometto aiuta a individuare la traccia di sentiero, traccia poco seguita e non sempre chiara.

Ometto

Traccia, molto indicativa del percorso da noi seguito.

Traccia indicativa verso la Straling

Nella salita, che si fa più erta, sempre su labile traccia su erba e sfasciumi si ha alla sinistra un po’ lontano un piccolo rio e si ha a destra una zona rocciosa più impervia.

Itinerario di salita

Si perviene a un punto in cui si avvicinano le grandi masse rocciose poste a destra e a sinistra e dopo si volge verso sinistra; più che una traccia si sceglie liberamente il percorso, praticamente a vista. All’inizio della stagione e anche oltre si trovano ampie zone nevose, in particolare in una zona a conca meno soleggiata.

Verso la Punta Straling

Si sale l’ultimo tratto, a sinistra, su pietrisco più faticoso per raggiungere l’ampia spalla dove si incontra la traccia che sale da Alagna per la Valle dell’Otro.

Uscendo dal nevaio

Lì si apre una bella visuale, in lontananza la piramide del Corno Bianco con la cresta che lo raggiunge passando dalla Punta dell’Uomo Storto e dalla Punta di Netscio.

Corno Bianco sullo sfondo

Quindi si prosegue seguendo la cresta detritica, molto ampia all’inizio.

Sull’ampia dorsale

(La foto seguente presa dal Corno Grosso evidenzia bene la via di salita successiva con l’anticima).

Salita alla Punta Straling vista dal Corno Grosso

Verso una prima elevazione.

Elevazione con tratti nevosi

Ci si riconduce al filo di cresta con qualche facile passo su gradoni rocciosi (I grado) in cui si usano le mani si raggiunge un’anticima, posta a 3063 m,

Anticima

e da questa in breve, dopo un altro risalto, alla Punta Straling, sulla cima c’è un ometto.

Roberto e Giovanni sulla Straling

Dalla cima

Panorama molto ampio, si impone la catena del Monte Rosa con il Lyskamm occidentale in bella evidenza.

Lyskamm occidentale

Si vede bene in lontananza il Rifugio Sella con alle spalle la sagoma inconfondibile del Cervino.

Rifugio Sella e Cervino

L’isolata e inconfondibile struttura del Grand Combin.

Grand Combin

Sua maestà il Monte Bianco.

Monte Bianco

Ritorno

Per la via dell’andata; prestare attenzione sotto il colle nella prima parte della discesa per il terreno franoso.

Materiali da escursionismo, se si affronta la salita all’inizio della stagione estiva si può trovare molta neve e allora conviene avere con sé i ramponi.

About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.

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