Punta Marsè e Uja di Bellavarda

  • Destinazione: Punta Marsè e Uja di Bellavarda
  • Zona alpina: Alpi Graie [sez. 7]
  • Gruppo montuoso: Gruppo delle Levanne  [Alpi di Lanzo e dell'Alta Moriana]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Valle: Val Grande di Lanzo
  • Difficoltà: EE
  • Data: 13/11/2022
  • Traccia GPX: Non disponibile
  • Partenza: Lities (frazione di Cantoira)
  • Altitudine partenza: 1145
  • Altitudine arrivo: 2345
  • Dislivello: 1200
  • Attacco percorso: di fianco alla chiesetta
  • Esposizione: sud
  • Punti di appoggio:

Due cime gemelle in Val Grande di Lanzo: la Punta Marsè, 2318 m, meno frequentata, e l’Uja di Bellavarda, 2345 m, molto frequentata. Ambedue interessanti per lo splendido panorama che si può ammirare dalla loro cima, nonostante la relativa altezza. La salita dal versante sud, dall’abitato di Lities, piccolo borgo alle  cui spalle ci sono le formazioni rocciose della “Rocca di Lities”. Su di essa dove sono state tracciate interessanti vie di arrampicata, alcune di queste dal nostro amico Marco Blatto.

Punta Marsè

Accesso

Si percorre la Val Grande sulla SP33 fino a Cantoira e nella parte alta dell’abitato si volta a destra, indicazione per Vrù e Lities. Dopo tre tornanti si raggiunge un bivio, si volge a sinistra e si continua sulla strada asfaltata, si lascia a destra la cappella del Cres e dopo breve discesa si arriva all’altezza della cappella di San Grato dove si parcheggia.

Itinerario

Guardando la chiesetta si inizia il percorso sul lato destro, seguendo una scalinata, presenti numerose indicazioni. Nel piccolo borgo di Lities, nel 2019, è stato inaugurato il progetto “#lities: il borgo racconta”, con l’allestimento di un piccolo museo diffuso visitabile e di una casa museo: la “Ca’ dou Rousèt”, con un’esposizione di oggetti di uso comune che erano utilizzati dagli abitanti del luogo.

Indicazioni alla partenza da Lities

Si sale costeggiando le abitazioni e poi dopo una fontana si continua risalendo il sentiero verso nord in un ripido valloncello bagnato da un rio.

Segnalazione del percorso  Vertical

Si incontrano sul percorso dei piloni votivi e come indicazioni sia bolli rossi sia paletti (questi del percorso Vertical).  Quindi si entra in una faggeta con un’ampia curva verso sinistra, in essa si cammina su un manto di foglie (al ritorno soprattutto se bagnato prestare attenzione perché si può scivolare).  Dopo si continua a salire oltrepassando un rio fino a delle baite, ora diroccate, poi su mulattiera e si raggiungono le case inferiori del Gias Lavassè, a 1460 m, dove si trova acqua di sorgente.

Sopra la vasca acqua di sorgente

Si prosegue su ampi tornanti per poi traversare a destra e si raggiungono le case alte del Gias Lavassè, poste a 1552 m.

Case alte del Gias Lavassè

Superate le abitazioni si continua verso destra attraverso bei pascoli, si superano alcuni alpeggi e si risale un pendio erboso raggiungendo un pilone votivo. Dopo si taglia verso sinistra e si perviene al Santuario di San Domenico, 1770 m.

Santuario di San Domenico

San Domenico è il patrono di Cantoira ed al santuario nel mese di agosto si tiene una festa.

San Domenico, 1770 m

Quindi si passa davanti alla piccola chiesa (il piazzale è un ottimo punto panoramico)

L’Uja di Ciamarella

e si gira a destra (direzione nord-ovest), sul crestone erboso si sale in direzione degli evidenti alpeggi di Bellavarda Inferiore.

Alpeggi di Bellavarda Inferiore

Si supera  una costa che è sia rocciosa sia erbosa raggiungendo un colletto posto ad ovest dove ci sono gli alpeggi di Bellavarda Superiore. Superato questo secondo gruppo di baite, si piega leggermente a destra per scendere alcuni metri sotto la cresta e poi risalirla in modo deciso e percorrere, su magro prato, il costone.

Gruppo del CAI di Lanzo

Quando si arriva sotto la cresta rocciosa si trova una palina segnaletica

A destra per la Punta Marsé

Itinerario alla Punta Marsé

Si va a destra, sentiero 327, inizialmente in discesa

Cresta verso Punta Marsè

poi una risalita verso un grande ometto di pietre (cippo).

Cippo

Più avanti si supera una fascia detritica, poi si sale decisamente verso sinistra

All’attacco della Punta Marsé

per poi attaccare un ripido canalino (rocce e ciuffi di erba) con ometti che indicano il percorso.

All’attacco del canalino della Punta Marsé

Si sbuca in alto e poi con un breve percorso sulla destra si tocca  la sommità della Punta Marsè a 2317 m, caratterizzata da una bella croce.

Croce di vetta della Punta Marsè

Roberto e Giovanni sulla Punta Marsè

Dalla Punta Marsè il panorama è ampio. Al ritorno si ripercorre lo stesso percorso, con risalita finale, fino al bivio dove c’è la palina segnaletica

Itinerario al Monte Bellavarda

Si continua andando verso occidente, aggirando alcune rocce con poco dislivello fino alla cima dell’Uja di Bellavarda.

Sguardo indietro nel tragitto verso la Bellavarda

Sulla sommità c’è una grande croce. Il panorama è notevole, non per niente nella zona è chiamata “Bellavista”.

Uja di Bellavarda, croce di vetta

Verso ovest la dorsale tra la Val Grande e la Valle dell’Orco con la Barrouard e la Levanna Orientale.

Verso la Levanna Orientale

Si vede bene verso est il Lago di Monastero.

Lago di Monastero

Ritorno

Per la via percorsa, prima dall’Uja di Bellavarda fino alla palina segnaletica, poi discesa verso sud sul percorso dell’andata.

Materiali: normale dotazione escursionistica.

About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.

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