Punta Marin in Val Thuras

  • Destinazione: Punta Marin
  • Zona alpina: Alpi Cozie [sez. 4]
  • Gruppo montuoso: Gruppo Ramière-Merciantaira [Alpi Cozie centrali o Alpi del Monginevro]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Valle: Val Thuras
  • Difficoltà: EE
  • Data: 19/10/2022
  • Traccia GPX: Scarica
  • Partenza: Grange Thurras
  • Altitudine partenza: 2071
  • Altitudine arrivo: 3202
  • Dislivello: 1131
  • Attacco percorso: lungo la strada militare
  • Esposizione: sud
  • Punti di appoggio: Rifugio La Fontana del Thures

Sulla bella costiera orografica destra della Val Thuras si trova la Punta Marin, 3202 m; la lunga dorsale sale dal Monte Furgon e poi in successione alla Punta Muta e Gran Roc, Roc del Boucher, Punta Ciatagnera, Cima del Pelvo, Punta Serpentiera, Punta Tre Merli, Punta Marin e termina con la Ramière  Nell’itinerario descritto si percorre la lunga cresta che scende dalla cima verso sud-ovest tra il Vallone di Rio Secco Chalvet e quello che conduce al Colle della Ramière.

Punta Marin

Accesso

Raggiunta Cesana si percorre la strada provinciale che collega l’abitato di Cesana Torinese con Sestriere passando per Bousson, quindi poco oltre un bivio per il Lago Nero si imbocca sulla destra la strada per la località Thuras e la si percorre fino a un tornante sotto l’abitato. Giunti a questo punto, si lascia la strada principale per la sterrata che risale la valle arrivando all’abitato di Rhuilles, 1657 m, che si supera e, trascurata la strada che sulla destra attraversa il torrente Thuras, si può continuare su strada stretta fino alle Grange Thuras Inferiori, che sono semidistrutte, poi, con un mezzo adatto, superato il ponte

I bellissimi colori autunnali dei larici in Val Thuras

fino poco oltre le Grange Turràs dove si parcheggia.

Itinerario

Si percorre per un lungo tratto la strada militare che va verso il Colle di Thuras, (indicazione sentiero 618) in mezzo ad un lariceto che man mano si dirada.

Massimo e Giorgio

(Avendo fatto la salita in autunno i colori verde tenue, giallo, dorato dei larici erano spettacolari).

Larici in autunno

Si raggiunge una zona in cui la strada sale tenendosi sulla sinistra orografica e la si lascia per percorrere un tratto di sentiero su traccia che si avvicina al fiume. Sul versante orografico destro c’è il Vallone del Rio Secco Chalvet (è il penultimo da quel lato, prima che si diparta quello che conduce al Colle della Ramière solcato il sentiero 622). Quindi si scende in diagonale e si attraversa il Torrente Thùres.

Attraversamento Torrente Thùres

Si risale un ripidissimo pendio erboso (vaghe tracce di bestiame), spostandosi progressivamente a destra del Rio Secco Chalvet per risalire ripide e faticose chine che conducono sulla cresta sud-ovest.

Sguardo alla cresta sud-ovest della Punta Marin

Nella salita, quando il terreno si fa meno erto, appare al fondo del vallone la Punta Tre Merli, 3250 m.

Salendo alla Punta Marin in Val Thuras

Nel percorso abbiamo visto due aquile volteggiare sopra di noi.

Foto di un’aquila

Si raggiunge la cresta che presenta oltre a macchie di erba anche pietrame: prima è ripida, poi la pendenza diminuisce.

In cresta

Alle spalle la cresta che va dalla Punta Merciantaira alla Terra Nera.

Cresta verso la Punta Marin in Val Thuras

Quindi si continua per un lungo tratto o sulla cresta o leggermente a destra della stessa, passando accanto ad una serie di asperità rocciose, tra cui un caratteristico dente,

Un caratteristico dente in cresta

ed infine su facili roccette si raggiunge la cima della Punta Marin.

In cima

Giorgio e Roberto sulla Punta Marin

Sulla cima c’è una croce, non integra, ma spezzata.

Croce di vetta Punta Marin in Val Thuras

Ampio il panorama, dominato dal Monviso con in evidenza il Dado di Vallanta,

Monviso

vicina al Viso l’affilata cresta della Crête de la Taillante,  che è  stata definita dal Coolidge uno dei più singolari picchi delle Alpi ed è ritenuta la più bella montagna del Queyras per la sua caratteristica cresta dentellata e tagliente come una lama di coltello, il toponimo deriva da quest’aspetto.

Crête de la Taillante

In Francia spicca il Massiccio degli Écrins con la Barre des Écrins e la Grande Ruine al centro.

Il massiccio degli Écrins

Lontano si vede il Monte Bianco.

Monte Bianco

Molto vicina è la Punta Ramière, 3304 m, che chiude la valle, con il versante a nord sulla Valle Argentera imbiancato.

Punta Ramière

Ritorno

Per la via dell’andata.

Scendendo in cresta

Materiali: normale dotazione escursionistica.


Total distance: 12686 m
Download file: punta Marin.gpx

About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.

Tête de Valpelline

Al fondo della Valpelline, lungo la linea di confine tra Tête Blanche e Dent d’Hérens si trova la Tête de Valpelline; un lungo avvicinamento al ...