Punta dell’Aquila

  • Destinazione: Punta dell'Aquila
  • Zona alpina: Alpi Cozie [sez. 4]
  • Gruppo montuoso: Gruppo dell'Orsiera [Alpi Cozie centrali o Alpi del Monginevro]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Valle:
  • Difficoltà: MS
  • Data: 07/02/2020
  • Traccia GPX: Scarica
  • Partenza: Alpe Colombino
  • Altitudine partenza: 1240
  • Altitudine arrivo: 2115
  • Dislivello: 875
  • Attacco percorso: Alpe Colombino
  • Esposizione: prevalentemente nord-est
  • Punti di appoggio:

Punta dell’Aquila è una meta scialpinistica, situata tra la Val Sangone e la Val Chisone, caratterizzata da ampio panorama sulla pianura e facilmente raggiungibile da Torino. Si sviluppa in parte sui resti degli impianti sciistici, molto in voga negli anni ’60  

Accesso

Si prende l’autostrada della Val di Susa e si esce ad Avigliana.  Si prosegue verso Giaveno e successivamente verso Coazze. Dopo pochi Km si devia a sinistra a un bivio indicante Aquila, si superano il paese di Maddalena e altri piccoli borghi fino al piazzale dall’Alpe Colombino dove termina la strada.

Itinerario

Ci si avvia per una strada sterrata che parte  dal fondo del piazzale e ha da un lato un monumento raffigurante un’aquila.  Normalmente in inverno la strada è innevata dal suo inizio. Se non lo è, come nel nostro caso (vedi immagine), tocca mettere gli sci in spalla.

Piazzale di partenza

La prima parte del percorso si svolge lungo la strada, visibile anche con l’innevamento, che attraversa un bosco rado di arbusti, fino a un primo dosso della montagna che si raggiunge  dopo circa 45 minuti. 

Salita verso la stazione intermedia

Si prosegue su un lungo pendio con inclinazione crescente e dopo un po’ si intravede il tetto dell’arrivo della seggiovia, ormai abbandonata da tempo.

 

In alto si scorge la stazione intermedia

La stazione d’arrivo degli impianti si trova al Pian delle Lese,  un dosso,  superato il quale e proseguendo verso la vetta ci si ritrova su un lungo traversone, stretto in alcuni punti, dove in caso di nebbia bisogna fare attenzione.

Stazione d’arrivo della seggiovia a Pian delle Lese

Superato il lungo traversone, la pendenza aumenta nuovamente e verso l’alto si intravede la vetta. 

Lungo traversone in piano prima della salita finale

Man mano che si procede la vista si estende in tutte le direzioni, in particolare a nord-est verso la pianura.

Panorama dall’alto. Si intravede la stazione d’arrivo della seggiovia.

Per l’ultimo tratto si può puntare direttamente verso la vetta o allargarsi a sinistra su un’ampia sella nevosa da cui il panorama si estende anche verso sud in direzione Monviso.

Larga sella vicino alla vetta

Panorama verso il Monviso

A pochi metri dalla vetta si incontra un piccolo gabbiotto in cemento – resto dell’ultimo impianto – dove si può trovare riparo in caso di tormenta. 

Massimo e Giorgio in vetta

La vetta si raggiunge senza sci percorrendo una esile ed esposta cresta (attenzione in caso di ghiaccio).

Complessivamente occorrono ore 2 – 2,30  di salita a seconda dell’allenamento e delle condizioni ambientali.

Croce di vetta

Ritorno

La discesa con gli sci non presenta particolari problemi (condizioni della neve permettendo) e  si può spaziare su un’ampia fascia alla ricerca della neve migliore e delle pendenze preferite.


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