Punta Chalanson – parete OSO

  • Destinazione: Punta Chalanson
  • Zona alpina: Alpi Graie [sez. 7]
  • Gruppo montuoso: Gruppo Ciamarella-Mondrone  [Alpi di Lanzo e dell'Alta Moriana]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Valle: Val d'Ala
  • Difficoltà:
  • Data: 18/05/2015
  • Traccia GPX: Non disponibile
  • Partenza: Pian della Mussa
  • Altitudine partenza: 1850
  • Altitudine arrivo: 3466
  • Dislivello: 1616
  • Attacco percorso: segnavia 222
  • Esposizione: ovest-sud-ovest
  • Punti di appoggio: Rifugio Gastaldi, 2676 m

Bella salita su terreno nivo-glaciale alla Punta Chalanson 3466 m – parete OSO nella Val d’Ala, partendo dal Pian della Mussa.

In primo piano il caratteristico triangolo della parete OSO della Chalanson

In primo piano il caratteristico triangolo della parete OSO della Chalanson

Note: bella salita da compiere tra maggio e fine giugno, quando il pendio della parete ovest-sud-ovest è perfettamente innevato e uniforme. Si evitano così zone di insidioso ghiaccio vivo, rocce levigate e una piccola crepaccia terminale a metà parete.

L'uscita dalla parete OSO della Punta Chalanson 3466 m

L’uscita dalla parete OSO della Punta Chalanson 3466 m

Itinerario

Dal Pian della Mussa (Balme) imboccare il sentiero per il Rifugio Bartolomeo Gastaldi (222) e seguirlo fino al bivio con il segnavia 223, presso l’Alpe della Naressa (2152 m; ore 1,30). Imboccare quest’ultimo e lungo bellissimi dossi prativi portarsi progressivamente all’imbocco del vallone del Pian Gias, dove i pascoli cedono il posto al macereto morenico.

A quota 2598 m si stacca a sinistra il segnavia diretto al Gastaldi (TB), mentre si prosegue tra massi e depositi limaccioso-sabbiosi verso il cuore del vallone.

Nel periodo tra maggio e l’inizio di giugno questo tratto è interessato da campi di nevato che diventano più uniformi con l’ascesa. Il Pian Gias, in realtà, conserva i resti di un antico bacino glaciale ora interamente ricoperto di detrito (covered glacier) ma, in piena estate, è facile imbattersi in inghiottitoi e in piccole caverne glaciali vitree scoperte dal ruscellamento delle acque.

Salire fino al fondo del piano, poi iniziare a rimontare a destra i pendii detritici (o nevosi) posti alla base della parete OSO della Punta Chalanson. Giunti alla base della parete (ore 2), attaccarla al centro affrontando pendenze di 45°.

A metà della salita è talvolta necessario superare una piccola crepaccia terminale determinata dal substrato roccioso che crea un gradino, con breve passo in uscita di 48°.

Continuare su ripido pendio fino a uscire sulla cresta ovest, con la quale brevemente si raggiunge la vetta (ore 0,50; ore 3,50 – 4 dal Pian della Mussa).

Discesa

Seguire fedelmente la cresta ovest della Punta Chalanson (detriti o neve-ghiaccio) fino al Passo Chalanson inferiore, 3310 m. Di qui un canale moderatamente ripido (35°) riporta alla base della parete.

Sulla cresta ovest, presso il Passo Chalanson inferiore

Sulla cresta ovest, presso il Passo Chalanson inferiore

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