Piramide Vincent

Piramide Vincent Compagnia della Cima
  • Destinazione: Piramide Vincent
  • Zona alpina: Alpi Pennine [sez. 9]
  • Gruppo montuoso: Massiccio del Monte Rosa [Alpi del Monte Rosa]
  • Regione: [IT] Valle d'Aosta
  • Valle: Valle del Lys (Valle di Gressoney)
  • Difficoltà: F
  • Data: 11/08/2010
  • Traccia GPX: Non disponibile
  • Partenza: Rifugio Città di Mantova
  • Altitudine partenza: 3498
  • Altitudine arrivo: 4215
  • Dislivello: 717
  • Attacco percorso: subito fuori dal rifugio
  • Esposizione: sud
  • Punti di appoggio: Rifugio Città di Mantova

Una cima piramidale di roccia e ghiaccio, composta da quattro creste che separano altrettanti versanti ben distinti: la Piramide Vincent. Il versante nord-ovest, lungo il quale sale la via normale, è interamente nevoso ed è il meno impegnativo, infatti la salita alla Piramide Vincent dal punto di vista tecnico è un itinerario F (35°).

Itinerario

Dall’arrivo della funivia si segue il percorso per il Rifugio Mantova (oppure Gnifetti), dapprima su rocce e poi su quel che resta del ghiacciaio d’Indren.

Si lascia sulla destra la traccia della via normale alla Punta Giordani, muovendosi sempre con modesto dislivello. Le condizioni del luogo possono essere molto variabili, secondo l’innevamento; d’estate è ormai quasi impossibile trovare neve e a volte il passaggio sul ghiaccio (qualche crepaccio) può richiedere attenzione. Si punta alla bastionata rocciosa che separa i ghiacciai d’Indren e di Garstelet.

La si può aggirare facilmente a sinistra per un buon sentiero che porta in breve al Rifugio Mantova o in alternativa è possibile superarla direttamente per roccette, facili, e qualche tratto attrezzato con corde fisse, per sbucare al margine del ghiacciaio di Garstelet. Da qui è possibile scendere al Rifugio Mantova, 3498 m, in cinque minuti.

Dal Rifugio Mantova si risale il ghiacciaio sino a portarsi sotto al Rifugio Gnifetti e  si aggira sulla destra per pendii poco ripidi e si raggiunge un’ampia zona pianeggiante, con qualche crepaccio.

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Sopra le nubi

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In cordata su tratto poco ripido

Quindi si prosegue attraversando l’intero plateau in direzione del margine sud-occidentale della Piramide Vincent. Si risale il ghiacciaio del Lys inizialmente in diagonale verso sinistra, lungo una rampa un po’ ripida, quindi si prosegue su pendenze più moderate, senza mai allontanarsi troppo dalle ripide pendici della Vincent. In alcuni tratti si dovrà seguire la traccia obbligata tra i crepacci.

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Salendo sul ghiacciaio

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uno sguardo al percorso di salita

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Si supera una serie di dislivelli irregolari (30°/35°) e si raggiunge la conca nevosa sottostante il Balmenhorn.

A questo punto si abbandona sulla sinistra la traccia principale diretta verso il Colle del Lys e si piega verso destra, si procede lungo un avvallamento in moderata pendenza, in direzione del Colle Vincent (4088 m). Poco prima di raggiungere il colle ci si rivolge di nuovo a destra e si risale l’ampio versante nord-ovest della Piramide Vincent costituito da un pendio di neve uniforme, non difficile e normalmente ben tracciato. Solo nel tratto finale la pendenza aumenta di poco e superati gli ultimi metri di pendio si è ormai in vetta, tempo ore 2,15 circa.

Sulla cima della Piramide Vincent

Vista verso la Capanna Margherita

Ritorno

Si segue l’itinerario di salita.

Scendendo dalla Piramide Vincent

Apertura verso i Lyskamm.

Bel giro d’orizzonte con i Lyskamm in bella evidenza, vedi salita al Lyskamm Occidentale.

Materiale: corda, piccozza e ramponi.

About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.