Pic Coolidge

  • Destinazione: Pic Coolidge
  • Zona alpina: Alpi del Delfinato [sez. 5]
  • Regione: [FR] Auvergne-Rhône-Alpe
  • Gruppo montuoso:
  • Valle: Romanche (Valle della)
  • Difficoltà: PD
  • Data: 07/07/2014
  • Traccia GPX: Non disponibile
  • Partenza: La Bérarde
  • Altitudine partenza: 1720
  • Altitudine arrivo: 3375
  • Dislivello: 1655
  • Attacco percorso: appena fuori dell'abitato di La Bérarde
  • Esposizione: varie
  • Punti di appoggio: Refuge Temple Écrins (2410 m)

Pic Coolidge.

 

Accesso

Percorso stradale dall’Italia: SS24 del Monginevro che porta a Briançon,  da Briançon per il Col du Lautaret, poi passare La Grave (vedi sul sito la descrizione del Pic de la Grave), quindi si continua nell’Oisans, per 26 km, fino a raggiungere, nel cuore degli Écrins, il bel villaggio La Bérarde, posto a 1713 m nella Vallée  du Vénéon. A La Bérarde si parcheggia nel grande  parcheggio, posto oltre il paese.

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Cartello

Itinerario

Si risale il fondovalle seguendo la mulattiera che inizia presso il Centre Alpin del Caf e che si snoda quasi in piano sulla destra orografica del torrente Vénéon.

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Mulattiera

Si raggiunge così il Refuge du Carrelet, 1908 m (in un’ora).

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Refuge du Carrelet

Si prosegue in piano, per poco, in un bosco di pini, al termine del quale si trova un bivio (1948 m) .

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Bivio per il Refuge de Temple Écrins

Al bivio si prende a sinistra e si risale il sentiero lungo il torrente del Vallon de la Pilatte, prima in diagonale, poi con
una lunga serie di zig-zag sulla sinistra orografica del vallone, con begli scorci, in particolare l’Ailefroide (vedi sul sito la via di arrampicata su questa montagna) del Massiccio degli Écrins (Alpi del Delfinato).

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Ailefroide, 3954 m

Al termine del sentiero si raggiunge lo “spartano” Rifugio Temple Écrins, 2410 m (dal bivio  ore 1,30), posto ai piedi del Glacier Noir.

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Refuge Temple Écrins

Dal rifugio si prosegue verso est e dopo 5 minuti si raggiunge un bivio, si segue la destra per aggirare la spalla sud-ovest che scende dal Pic Coolidge.
Si entra nel vallone della Temple e lo si risale mantenendosi ai piedi di questa spalla, tra pietraie dove il sentiero si perde, fino a raggiungere il ridotto Glacier de la Temple.  Lo si attraversa in diagonale, salendo fino al Col de la Temple, 3321 m (ore 3).

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Dal Col de la Temple si vede il Pic Coolidge, la via di salita taglia a destra.

Pic Coolidge in secondo piano

Risalire gli sfasciumi del colle verso nord fino ai piedi della cresta sud. Aggirare lo sperone di roccia verso destra per una evidente cengia che finisce ai piedi di un canale camino. Se è ancora pieno di neve salirlo direttamente, altrimenti traversarlo e risalirne la costola destra per facili roccette fino alla sommità.

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Vista del percorso di salita dal colle

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Quasi al termine della parte rocciosa

Quindi alzarsi obliquando a destra fino a un intaglio sulla cresta. Proseguire sul fianco destro per una cengia un po’ in discesa, poi scalare a sinistra delle rocce ripide ma facili per sboccare su un pianoro di neve e sfasciumi che costeggia la cresta sul lato est.

Pic Coolidge

Pic Coolidge in primo piano

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Sul pianoro nevoso

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Percorso facile di avvicinamento

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Salita più ripida

Si risale il pianoro e si costeggia sul lato sinistro il successivo ripido pendio di neve . Si traversa il pendio alto, più ripido, verso destra  per prendere la cresta est (attenzione alle cornici sul versante nord). Si sale la cresta per facili rocce rotte fino a un’anticima e da questa si raggiunge la vetta 3775 m, per una breve cresta, si supera un intaglio (tempo totale dal rifugio ore 4,30).

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Roberto sulla cima del Pic Coolidge

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La splendida Barre des Écrins

Di fianco alla Barre des Écrins, a sinistra il Dôme de neige des Écrins.

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Angelo con sullo sfondo il Pic Sans Nom

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Mont Pelvoux, 3932 m

Ritorno

Discesa per via di salita.

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Scendendo dal Pic Coolidge con vista sul Glacier Noir

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Discesa in un ambiente fantastico

Servono corda, piccozza, ramponi. Meglio avere il caschetto.

I tempi sono lunghi: circa 8 ore da rifugio a rifugio e poi ancora 2 ore circa.

About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.

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