Dopo la sciagura del 12 marzo in Alto Adige, intervento di Messner

Dopo la sciagura del 12 marzo in Alto Adige, intervento di Reinhold Messner

 

Dopo la valanga che in Alto Adige ha fatto sei morti, il celebre alpinista Reinhold Messner  in un’intervista a “la Repubblica” sostiene che sulle Alpi “contiamo più vittime rispetto a quelle censite sull’Himalaya”. Il motivo, spiega, è che “le persone non hanno la giusta esperienza e non si accorgono della grande responsabilità che devono avere. Viviamo di turismo, ma i rischi devono essere chiari”.

Prima di affrontare la neve, spiega lo scalatore nell’intervista, bisogna valutare tante variabili: “Il vento, persino di otto giorni prima, il sole, le condizioni della neve. La valanga di ieri, per capirci, con tutta probabilità è stata portata dalla penultima nevicata”. Per Messner “il pericolo è relativo e cambia repentinamente da un posto all’altro. La neve è molto difficile da dominare, da gestire: la sicurezza non è data da chi è passato poco prima di noi. Se arriva sano e salvo non è sufficiente per chi arriva dopo. Il problema, piuttosto, è la massa di persone che frequentano le Alpi».

Chi pratica scialpinismo, sostiene, in genere “ha un’ottima preparazione atletica. Sono bravissimi sciatori con ottime condizioni fisiche”, però “non hanno l’esperienza giusta per gestire la natura selvaggia. Finché seguono le piste non c’è alcun problema, fuori pista invece è tutto diverso”.

Messner

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Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.