Croce Rossa

  • Destinazione: Croce Rossa
  • Zona alpina: Alpi Graie [sez. 7]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Gruppo montuoso: Levanne
  • Valle: Viù (Valle di)
  • Difficoltà: F
  • Data: 16/09/2017
  • Traccia GPX: Non disponibile
  • Partenza: Alpe Barnas
  • Altitudine partenza: 1502
  • Altitudine arrivo: 3566
  • Dislivello: 2064
  • Attacco percorso: dalla strada che sale nel vallone d'Arnas all'alpe Barnas
  • Esposizione: prevalente sud-est
  • Punti di appoggio: Rifugio Cibrario (2624 m)

Bella punta in Valle di Viù con pernottamento al Rifugio Cibrario.

 

Accesso

Raggiunta Usseglio in Valle di Viù, frazione Villaretto, si devia a destra per il Vallone d’Arnas prima del ristorante “La Furnasa” e si sale lungo la strada che porta alla centrale idroelettrica del Lago Dietro La Torre (controllare l’accessibilità) fino ad incontrare sulla sinistra l’Alpe Barnas. Si posteggia l’auto negli spiazzi a bordo strada (poco dopo la curva seguente c’è a destra un bello spazio).

Cartello per il Rifugio Cibrario

Itinerario

Si supera un ponte in legno sul rio Arnas.

Ponte sul rio Arnas

Si prosegue nel bosco, con salita a tratti decisa, fino a una scala di pietra che porta sul percorso della Decauville.

La Decauville è una ferrovia a scartamento ridotto il cui binario è formato da elementi che si possono smontare e rimontare in breve tempo. Pertanto  è una  ferrovia “smontabile” fatta da spezzoni di binari lunghi pochi metri e rotaie leggere montate su traverse in metallo.

In Val di Viù, alla fine degli anni ’20,  si progetta di sfruttare la preziosa risorsa naturale dell’acqua, in questa valle particolarmente abbondante. Si realizzano  una serie di sbarramenti in alta quota, condotte, centrali idroelettriche. Così in pochi anni le risorse idriche allora provenienti dai ghiacciai di Punta Maria, Punta d’Arnas, Croce Rossa e Rocciamelone vengono convogliate in tre grandi bacini artificiali.

A 2716 m sotto le pareti della Croce Rossa e Punta d’Arnas si realizza un grande invaso con 9 milioni di metri cubi d’acqua (Lago della Rossa). Più in basso il Lago Dietro La Torre, a 2370 m, con una piccola centrale. Per mettere in comunicazione e così agevolare lo spostamento dei materiali dal Lago di Malciaussia al Lago Dietro La Torre e viceversa viene costruita nel 1932 questa Decauville, ancor oggi in buono stato e percorribile a piedi. 

Scala in pietra

Si prosegue per un breve tratto pianeggiante verso ovest lungo le rotaie della Decauville.

Decauville

Dopo poco si trova la deviazione a sinistra per il Rifugio Cibrario e si riprende a salire in modo sostenuto sul sentiero ben indicato.

Indicazione per il Rifugio Cibrario

Si raggiunge il sentiero che sale da Margone, n. 118, alla Fonte della Lera. 

Indicazioni sentiero n. 118

Si continua sul sentiero e dopo un traverso si supera il Rio della Lera e si entra nel vallone dominato dalle “Prigioni della Lera”.  Poi si sale fino ad attraversare su un bel ponticello l’incassata forra scavata dall’acqua del Rio Peraciaval.

Ponte

Gli “scavi” prodotti dall’acqua

Dopo il ponte si prosegue sul sentiero che sale di fronte, attenzione a non seguire il torrente a sinistra dove ci sono vaghe tracce, ma salire decisamente per poi proseguire con un lungo traverso e successivamente con alcune svolte ripide per raggiungere il rifugio. Il Rifugio Cibrario è posizionato in un vasto piano ed è visibile solo all’ultimo.

Rifugio Cibrario

Rifugio Cibrario, 2626 m

La gestione del Rifugio è del CAI di Leinì, curata e molto accogliente.

Rifugio Cibrario

Interno Rifugio Cibrario

La partenza per la Croce Rossa è dietro il rifugio, vicino a una piccola costruzione che fa da deposito; il sentiero è segnato con segni bianchi e rossi fino al Colle della Valletta.

Alla partenza cartello indicatore

Si prosegue a mezza costa verso il Lago di Peraciaval.

Sentiero dopo il rifugio

Si prosegue sul ripido traverso, si sale verso il Lago Peraciaval che si supera sul limitare dello stesso.

Si passa sul limitare del lago

Lago di Peraciaval

Dopo il lago si prosegue, su pietraia e detriti, sul sentiero ottimamente segnato verso il Colle della Valletta a 3271 m.

Colle della Valletta

Verso il Colle della Valletta

Si passa sul versante francese e si traversa verso destra lungo la pietraia, seguendo gli ometti e i segni rossi. Si raggiunge la base del vasto pendio posto sulla verticale della vetta, vetta che si nota intravedendo la statua lì posta. Si risale faticosamente il pendio su roccette e sfasciumi, con il tratto centrale piuttosto ripido, sempre seguendo le tracce piuttosto evidenti e gli ometti.

Verso la cima della Croce Rossa

Salendo si apre il panorama!

In vista della vetta il terreno è leggermente più facile e si tocca la panoramica cima. Nel caso di pendio innevato la progressione necessita di piccozza e ramponi.

Parte terminale, si intravede la statua sulla cima

Dalla vetta si vede uno spettacolare panorama sulle cime delle Alpi Occidentali, fino al Monte Bianco.

Croce Rossa

Cima della Croce Rossa, 3566 m

Croce Rossa

Madonna di vetta della Croce Rossa

La bella statua della Madonna è stata posizionata dalla Giovane Montagna, associazione alpinistica nata a Torino nel 1914, a cui aderì anche il beato Pier Giorgio Frassati.

Roberto in cima alla Croce Rossa

Giorgio sulla Croce Rossa

Sotto la cima il Lago della Rossa, dove c’è il Bivacco San Camillo.

Lago della Rossa

Il Lago della Rossa e Croce Rossa visti dalla Cima Autour.

Lago della Rossa e Croce Rossa

E poi alcune delle grandi montagne viste dalla cima della Croce Rossa.

L’Uja di Ciamarella con il suo ghiacciaio

Dietro l’Albaron di Savoia fa capolino il Monte Bianco

La montagna più vicina: la Punta d’Arnas, 3554 m.

Punta d’Arnas in primo piano

Si vedono le montagne del Massiccio degli Écrins.

Les Écrins, al centro la Pointe Brevoort 

E a sinistra si vede la Barre des Écrins con il Dôme de Neige des Écrins.

Molto vicino è il bel Glacier du Baounet con la Punta Valletta, 3387 m.

Glacier du Baounet e Punta Valletta

Ritorno

Discesa per la stessa via.

Traccia

La salita fatta è in diagonale

Ancora un’immagine della Croce Rossa da altra angolazione.

Croce Rossa vista salendo alla Punta Valletta

In caso di neve la salita diventa alpinistica (F) e occorrono piccozza e ramponi. In ogni caso è meglio avere il casco.

About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.

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