Corno Bianco

  • Destinazione: Corno Bianco
  • Zona alpina: Alpi Pennine [sez. 9]
  • Gruppo montuoso: Costiera del Corno Bianco [Alpi del Monte Rosa]
  • Regione: [IT] Valle d'Aosta
  • Valle: Valle del Lys (Valle di Gressoney)
  • Difficoltà: F
  • Data: 23/08/2020
  • Traccia GPX: Scarica
  • Partenza: Rong (fraz. di Gressoney-Saint-Jean)
  • Altitudine partenza: 1491
  • Altitudine arrivo: 3320
  • Dislivello: 1829
  • Attacco percorso: traversare per prati fino ad incontrare il sentiero 9
  • Esposizione: sud-ovest
  • Punti di appoggio:

Ad est della costiera che fa da spartiacque tra la Val Sesia e la Valle del Lys si trova il Corno Bianco, 3320 m, difficoltà F; una montagna imponente, salita da Rong, frazione di Gressoney-Saint-Jean, per il Passo dell’Alpetto.

Il Corno Bianco visto dalla Punta Giordani

Accesso

Da Pont-Saint-Martin si percorre sulla strada regionale la Valle del Lys (Val di Gressoney) fino a Gressoney-Saint-Jean e superato l’abitato si continua sulla strada per Gressoney-La-Trinité per girare verso il piccolo abitato di Rong a 1491 m; ci sono pochissimi posti per parcheggiare.

Itinerario

Partenza di fronte al parcheggio con taglio per prati sovrastanti l’abitato per collegarsi al sentiero 9 che inizia prima di Rong. (Oppure si può prendere il sentiero lungo la strada di salita a Rong). Si sale nel bosco, ripido,  per sbucare in una zona con pendenze più dolci dove ci sono diverse baite. Prima Valdobbiola Dessous, 1858 m, poi si incontra Valdobbiola Dessus, 2209 m.

Baita ristrutturata

Tra le quali fa bella mostra una baita ristrutturata.

Si continua sul sentiero per giungere all’alpeggio di Schenébiel, a 2316 m, dopo aver attraversato un piccolo rio. (Variante salita diretta per ricollegarsi al sentiero più in alto). Dopo l’alpeggio la salita si impenna e si passa accanto a una sorgiva, di acqua freschissima.

 

Sorgiva

Più in alto si raggiunge un grande vallone con rocce ed erba e si sale verso il Passo dell’Alpetto.

Nubi sopra il Passo dell’Alpetto

Passo dell’Alpetto

Si raggiunge dopo un tratto di sentiero più ripido il Passo dell’Alpetto, a 2774 m.

Ulrich all’inizio del lungo traverso

Dall’intaglio del Passo dell’Alpetto, si prende a sinistra l’itinerario 2d che attraversa dapprima quasi in piano un’esile traccia che supera un costone (è presente vicino all’inizio del tratto una parte attrezzata con corde metalliche) e quindi scende in traverso su erba (prestare molta attenzione) e detriti. Sotto il traverso si vede bene il Lago Bianco, 2332 m.

Lago Bianco

Si vede anche la meta, che prima del Passo dell’Alpetto era nascosta.

Corno Bianco

Il percorso ha un andamento ondulatorio tra pietraie e pendii prativi e

Stambecco maschio

si raggiunge il largo dorso che chiude a sud il Lago Nero, posto a 2672 m, e si raccorda all’itinerario 2b dell’Alta Via Tullio Vidoni. (Con questa si fa il periplo attorno al Corno Bianco  toccando una serie di valloni:  Forno, Rissuolo,  Ciampono,  Netscio, Spissen, Tailly, Terrafrancia, Otro. Per altre indicazioni vedere sul sito la Punta dell’Uomo Storto e la Cima della Compagnia).

Lago Nero

Si scende per un breve tratto passando vicino al termine del lago, si valica l’emissario, per risalire una erta china detritica a nord, verso una parete nera, alla cui base, lungo un piccolo canale, è posto il Passo di Artemisia.

Salita verso il Passo dell’Artemisia

Dal Passo di Artemisia

Il nome del passo fu dato dall’abate Antonio Carestia in onore della marchesa Artemisia De Mari di Genova che fece il primo percorso in discesa dal Corno Bianco con altri 15 compagni di scalata. La parete rocciosa ripida, in parte bagnata, è attrezzata con catene. (Per gli stambecchi come si vede in foto non c’è bisogno delle catene).

Passo di Artemisia

Passo di Artemisia

Si risale utilizzando le catene, occorre tenere conto che il tratto attrezzato è abbastanza lungo, per proseguire poi su tracce il sovrastante canalone.

All’uscita del tratto attrezzato

Si sale quindi un ampio canale, sono presenti segnali e ometti,

Salendo

poi una cengia che porta verso sinistra a un secondo canale più stretto, nell’ultima parte addossato alla parete (a destra salendo).

Verso la cima del Corno Bianco

Cresta finale al Corno Bianco

Poi si percorre la larga cresta a sinistra sino in vetta.

Tratto finale

Si raggiunge infine la cima in 6 ore circa.

Roberto sul Corno Bianco

Ulrich e Roberto sul Corno Bianco

Ampio il panorama, occorre tenere conto che spesso dalla Val Sesia salgono le nebbie.

Cresta proveniente dalla Punta di Netscio

Cresta proveniente dalla Punta di Netscio

Ritorno

Per la via dell’andata. Nella foto seguente l’evidente segnale nel punto in cui si comincia a traversare la cengia.

Evidente segnale

Vicino alla traccia un piccolo di stambecco sullo sfondo del Lago Nero.

Piccolo di stambecco e Lago Nero

Scesi al lago si riprende poi il lungo traverso, con tratti di salita verso il Passo dell’Alpetto per poi scendere verso il punto di partenza. Anche il ritorno è molto lungo.

Vista su Gressoney-la-Trinité

Materiali: meglio avere il casco; per la discesa sulle catene, in particolare se bagnate, può essere utile che il più esperto faccia sicurezza con una corda.


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About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.

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