Cima di Bard

  • Destinazione: Cima di Bard
  • Zona alpina: Alpi Cozie [sez. 4]
  • Regione: [IT] Piemonte
  • Gruppo montuoso:
  • Valle: Susa (Valle di)
  • Difficoltà:
  • Data: 23/08/2018
  • Traccia GPX: Non disponibile
  • Partenza: Grange Arpone
  • Altitudine partenza: 1821
  • Altitudine arrivo: 3150
  • Dislivello: 1329
  • Attacco percorso: dal parcheggio passando vicino alla costruzione sede dell'associazione di pesca sportiva
  • Esposizione: nord-est
  • Punti di appoggio: Bivacco Piero Vacca

Sulla cresta che dal Monte Giusalet va verso nord-est si trova la Cima di Bard, la via normale sale dalle Grange d’Arpone e passa dal Bivacco Piero Vacca.

Cima di Bard

Accesso

Si segue la statale che da Susa sale al Moncenisio (SS25) fino all’abitato di Bar Cenisio, si superano le ultime case e dopo poco si incontra sulla sinistra un casotto in cemento. In prossimità c’è una strada sterrata che si segue fino alle Grange d’Arpone, dove si parcheggia su uno spiazzo.

Itinerario

Ci si dirige verso la costruzione (si vede in foto), si gira a sinistra in un prato, sono presenti tavoli e panche in legno e si continua  a scendere per un breve tratto. Poi si costeggia la massicciata del Lago Arpone, superando un ponte in legno.

Ci si dirige verso la struttura e poi a sinistra

Il lago è un invaso artificiale, già proprietà Enel, alimentava le centrali di Saluroglio e Novalesa, ma per la scarsità di energia prodotta  poi abbandonato. Nel 1979 è diventato un lago per pesca sportiva.

Si entra in un bosco di larici e si trova un’indicazione per il Bivacco Piero Vacca.

Indicazione

Si continua sul sentiero ben segnato che passa nel lariceto per poi uscirne su terreno aperto, dall’alto si vede bene il lago.

Lago Arpone

Con variazioni di pendenza su sentiero sempre ben segnato si continua a salire

Percorso di salita verso il Bivacco Piero Vacca

fino ad arrivare alla Fontana Vairetta, acqua fresca.

Fontana Vairetta

Si continua nel percorso obliquando a sinistra e si entra nel Vallone di Bar, percorso sul fianco sinistro idrografico e con tratto dalla pendenza più decisa si giunge al Bivacco Piero Vacca, 2670 m, in un tempo di circa ore 2,15. 

Bivacco Piero Vacca

Costruito nel 1982 e dedicato al volontario del Soccorso Alpino Piero Vacca, caduto alla Rocca Sbarua, è di proprietà del CAI di Susa: all’interno c’è una stufa, fornello e materiali vari, all’esterno acqua.

Interno del Bivacco Piero Vacca

Dal bivacco si sale per raggiungere in breve il crestone est, posto alle spalle dello stesso e tralasciando il sentiero per il Giusalet. Dalla dorsale si vedono bei panorami sul Colle e sul Lago del Moncenisio.

Lago del Moncenisio

Si seguono i numerosi segni bianchi e rossi risalendo il crestone, in alcuni casi destreggiandosi tra i massi.

Cresta di salita

La salita poi presenta alcuni tratti più ripidi, su rocce rotte, con percorso indicato dai segni e da numerosi ometti.

Ometto di riferimento

Si arriva infine sull’arrotondata Cima di Bard in ore 3,30 circa.

Roberto sulla Cima di Bard

Belle aperture sulle cime vicine: in particolare si impongono i Denti d’Ambin, il più alto è quello a sinistra nella foto, 3371 m, e alla loro destra i Rochers Cléry.

Denti d’Ambin

Denti d’Ambin in una foto di diversi anni fa

Si vede sia la catena del Roncia sia in lontananza le montagne francesi della Vanoise con il Dôme de Chasseforêt.

Ritorno

Per lo stesso percorso dell’andata.

Angelo guarda dalla costiera

Si vede bene il Lac Blanc.

Lac Blanc visto dall’alto

Percorso di discesa dalla Cima di Bard

Femmina di stambecco con piccolo

Materiali: da escursionismo.

About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.

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