Sentiero balcone del Mont de La Saxe

  • Destinazione: Tête de la Tronche
  • Zona alpina: Alpi Graie [sez. 7]
  • Gruppo montuoso: Gruppo del Monte Bianco [Alpi del Monte Bianco]
  • Regione: [IT] Valle d'Aosta
  • Valle: Val Ferret
  • Difficoltà: EE
  • Data: 01/07/2016
  • Traccia GPX: Non disponibile
  • Partenza: Neyron
  • Altitudine partenza: 1619
  • Altitudine arrivo: 2584
  • Dislivello: 965
  • Attacco percorso: subito dopo il ponte sulla Dora di Val Ferret
  • Esposizione: varie
  • Punti di appoggio: Rifugio Bertone
  • Hotel: Planibel

Uno dei più famosi belvedere sul Monte Bianco: il sentiero balcone del Mont de La Saxe, percorso ad anello.

Itinerario

Lasciata l’auto poco oltre Planpincieux (1578 m), attraversare il ponte sulla Dora di Ferret e percorrere prima la strada sterrata, con Neyron (1623 m) a sinistra e Mayencet a destra, che sale tra i pascoli sovrastanti verso il Rifugio Bertone, segnavia 31.

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 Alla partenza su strada sterrata

Trascorsi pochi minuti, si oltrepassa il bivio con il sentiero 30, posto a sinistra, da non prendere.

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Bivio con il sentiero 30 da non prendere

Si prosegue fino a raggiungere gli alpeggi inferiori di Leuchey (Leuchey desot), posti a 1796 m, in circa 30 minuti.

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Rododendri e Grandes Jorasses

Si continua per il segnavia, si ignora la traccia che scende verso la valle, segnavia 32. Nella curva inizia il sentiero che conduce a Leuchey damon, 1933 m.

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Facile tratto di sentiero dopo la svolta con sullo sfondo il Miage

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Indicazioni

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Bel sentiero

Si aggirano le pendici del Mont de La Saxe.

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Scorci bellissimi 

Dopo un breve tratto più esposto, con scorcio sull’ingresso del tunnel del Monte Bianco, si giunge a un dosso erboso, posto a 2045 m, in ore 1,30. Lì è posta una tavola orientativa.

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Rifugio Bertone

Variante: da questo punto, se si vuole, tramite un breve tratto di discesa, si raggiungono gli alpeggi di Le Pré e il Rifugio Bertone (1996 m) dove si trova un fontanile (intitolato  a un  grande alpinista biellese: Bertone).

Dalla tavola orientativa si segue la traccia a sinistra che risale il ripido crinale erboso del Mont de La Saxe, segnavia 42, tracciato del T.M.B. e dell’Alta Via Numero 1.

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Subito ripido!

Lungo il tragitto si domina l’abitato di Courmayeur.

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In basso si vede Courmayeur

Il sentiero sembra, in alcuni passaggi, terminare in cielo, con sullo sfondo il Monte Bianco.

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Verso il cielo, il Monte Bianco

Sentiero balcone

Si giunge infine sul crinale erboso del Mont de La Saxe (2268-2348 m) e si percorre la lunga dorsale arrotondata.

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Lunga dorsale con al fondo la Testa Bernarda, 2533 m

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Le Grandes Jorasses

Si prosegue in direzione nord-est lungo l’evidente sentiero lambendo alcune pozze d’acqua e superando alcuni paravalanghe in legno.

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Sulla dorsale con sullo sfondo il ghiacciaio del Miage

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Pozze d’acqua

Dopo si taglia con una lunga diagonale la base della Testa Bernarda, e si prosegue verso la cima della Tête de la Tronche (2584 m). Prestare un po’ di attenzione al lungo traverso finale, specie a inizio stagione in caso di nevai.

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Itinerario di salita con sulla sinistra cornici di neve

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Ultimo tratto della salita alla Tête de la Tronche

Da qui si gode di un eccezionale panorama su tutta la catena del Monte Bianco, fino al Mont Dolent.

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Aiguille de Leschaux

Veduta della catena

 Foto presa da Camptocamp.org (Mont Dolent)

Ritorno

Prima si va verso il Col Sapin (2436 m), discesa in cui occorre prestare attenzione per la pendenza decisa. Ci si dirige verso la Tsa de Sécheron superando il Torrent d’Arminaz.

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Parte alta della conca con il Torrent d’Arminaz

Dopo un percorso a mezzacosta si gira a sinistra verso le baite di Arminaz sul sentiero indicato dal segnavia 30.

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Bivio per Arminaz 

Si raggiungono gli alpeggi di Léche (1902 m) e tenendosi sulla destra si scende verso Neyron/Mayencet, mancano 45 minuti all’arrivo.

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Verso Mayencet

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Carta del percorso

Carta del percorso tratta dal bel numero sul Monte Bianco italiano di Meridiani Montagne.

L’itinerario, essendo lungo, richiede un discreto allenamento fisico.

Variante di discesa: sul medesimo itinerario della salita.

Materiale da escursionismo.

 

 

About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.

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