Alta Luce da Staffal

  • Destinazione: Alta Luce
  • Zona alpina: Alpi Pennine [sez. 9]
  • Gruppo montuoso: Massiccio del Monte Rosa [Alpi del Monte Rosa]
  • Regione: [IT] Valle d'Aosta
  • Valle: Valle del Lys (Valle di Gressoney)
  • Difficoltà: E
  • Data: 27/10/2022
  • Traccia GPX: Scarica
  • Partenza: Staffal
  • Altitudine partenza: 1843
  • Altitudine arrivo: 3184
  • Dislivello: 1341
  • Attacco percorso: dal parcheggio strada sul lato orografico sinistro del Lys
  • Esposizione: varie
  • Punti di appoggio:

Escursione ad un fantastico belvedere sul Monte Rosa, partendo da Staffal (Tschaval) nella Valle del Lys, all’Alta Luce (Hochlicht), 3184 m, massiccia spalla a sud-ovest della Piramide Vincent. Il percorso sale dal Vallone di Salza, passa dal Colle di Salza e raggiunge la cima dal Versante Sud. (Sul sito anche la descrizione della gita all’Alta Luce dal Gabiet).

Alta Luce (Hochlicht)

Accesso

Si percorre tutta la Valle del Lys (Val di Gressoney) fino a Staffal dove si parcheggia.

Itinerario al Colle di Salza

Da Staffal si sale sul lato orografico sinistro di fianco al Lys, per un breve tratto di strada, cartello indicatore alla partenza e sul lato opposto si vede l’albergo Monboso. Dopo poco inizia il sentiero 7 che continua in leggerissima ascesa. Successivamente si continua con salita più accentuata, sempre sul sentiero ben segnato.

Itinerario percorso all’inizio

Guardando dietro la visuale è dominata dal Rothorn e Piccolo Rothorn e dalla Testa Grigia più lontana, sulla costiera che prende il nome da quest’ultima montagna.

Testa Grigia, Piccolo Rothorn e Rothorn

Si arriva Cortlys, a sinistra due alpeggi bianchi a 1993 m, un terzo alpeggio è nascosto.

Alpeggi a Cortlys

Si attraversa un piccolo rivo d’acqua e si va a sinistra verso un roccione, poi diritti e si entra nel bosco di larici. Più avanti il sentiero è lastricato. Ci si avvicina al margine inferiore della morena di sinistra del ghiacciaio del Lys. Sul sentiero, prima che questo scenda a sinistra, c’è un cippo, a 2166 m, con le indicazione per il Colle di Salza e l’Alta Luce.

Cippo con indicazione per l’Alta Luce

Si tralascia il percorso che continua per le Sorgenti del Lys e si va a destra, sentiero 7C, con salita abbastanza decisa, dopo poco altra indicazione su un roccione. Per prati la salita continua e si passa su piccoli rii e si continua con ripide svolte verso un  un valloncello raggiungendo l’Alpe Salza Inferiore (Ustro Soalze), 2321 m, diroccata. Più avanti si devia a sinistra, si vedono bene due pietre poste verticalmente che indicano la direzione.

Pietra verticale che indica il percorso

Si continua la salita per i ripidi pendii raggiungendo un ampio ripiano nel Vallone di Salza con un ometto posto al centro ed una indicazione su un roccione al fondo, dominato a sud dalla scura bastionata della punta Teltscho.

Verso il Colle di Salza posto a sinistra

Si percorre con decisa salita l’ultimo tratto che porta al Colle di Salza tra rocce di varia dimensione e terriccio, il percorso può essere scivoloso.

Piccola guglia prima del Colle di Salza

Quindi si raggiunge il colle dove c’è una targa ed un cippo e si vede il sottostante Vallone di Mòòs, dove c’è il Rifugio Orestes Hütte.

Colle di Salza

Itinerario all’Alta Luce

Da lì si va a sinistra, in direzione nord, salendo la costiera con decisione sempre sul sentiero 7C.

Si prosegue a sinistra del cippo

Un tranquillo abitante del luogo sul cammino.

Stambecco

Il lontananza ad ovest appare la sagoma del Grand Combin.

Grand Combin

Si continua la salita prevalentemente su terra e sfasciumi.

Si taglia prima verso destra

Dalla cresta emerge imponente a nord la Piramide Vincent con a destra la Punta Giordani.

L’imponente Piramide Vincent

Più avanti dei paletti in legno indicano il percorso.

Paletti in legno indicano il percorso

Si passa vicino ai resti del Bivacco Remo Passera, distrutto nel 1983  da raffiche di vento, e si è vicini alla meta,

Rovine del Bivacco Passera

ancora un breve tratto e si raggiunge l’Alta Luce, con la campana di vetta posta su un basamento di pietre.

Alta Luce raggiunta da Staffal

In cima

Roberto sull’Alta Luce salita da Staffal

Poco oltre, da un rilievo appena più alto, ad ovest si vede il lago posto alla base del Ghiacciaio del Lys tra le due morene,

Lago glaciale

mentre lontana verso il Grand Combin si nota la caratteristica forma della bella Becca di Luseney, che si erge tra il Vallone di Saint-Barthélemy e la Valpelline.

Becca di Luseney

Più vicina sul Massiccio del Monte Rosa, che per la sua posizione di pilastro d’angolo della catena alpina è ben visibile anche da molto lontano, si può notare la bella sagoma del Castore con la sua lunga Cresta Sud-Est,

Castore visto dall’Alta Luce

e il Lyskamm Occidentale che domina la valle.

Lyskamm Occidentale

Scorrendo lo sguardo verso destra si vede bene il Naso del Lyskamm che separa i due rami del Ghiacciaio del Lys.

Naso del Lyskamm e Ghiacciaio del Lys

E tra le altre cime del gruppo spicca l’ardita vetta del Corno Nero.

Corno Nero

Sulla costiera orografica destra della Valle del Lys si vedono nella foto seguente da sinistra il Corno Bianco, più in basso la Punta dell’Uomo Storto, sulla dorsale poi la Cima della Compagnia, la Punta Ciampono.

Corno Bianco

Ritorno

Per la via dell’andata. (Nella foto seguente bella vista sul Vallone di Salza).

Vallone di Salza

Materiali: normale dotazione escursionistica.


Total distance: 11268 m
Download file: Alta Luce da Staffal.gpx

About author

Roberto Gardino

Sono un insegnante di Educazione Fisica, appassionato di montagna, sempre alla scoperta di nuove mete. Ho fondato, con amici, la Compagnia della Cima. Sono attento all'educazione dei giovani, andando spesso in montagna con gruppi numerosi.

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